Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento sulla marcia per il colle di San Gerlando



Nella foto, da sinistra, il presidente Alberto Avenia, il segretario Maria Micciché e il vicepresidente Epifanio Bellini
Il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento parteciperà alla marcia per il Colle di San Gerlando. 
“Inspiegabile che paradossi di natura burocratica possano tenere in ostaggio un’intera  comunità”
 
Il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento, a nome della categoria, parteciperà alla marcia silenziosa per il Colle di San Gerlando convocata dall’arcivescovo Francesco Montenegro per il prossimo 3 novembre. La decisione è stata presa all’unanimità ieri, trenta ottobre, durante la seduta dell’organo collegiale.
“Accogliamo l’accorato invito della massima autorità morale agrigentina – dichiarano i componenti del Direttivo, il presidente Alberto Avenia, il vicepresidente Epifanio Bellini, il segretario Maria Micciché e il tesoriere Giuseppe Di Miceli- e facciamo nostra la preoccupazione della collettività rispetto alle condizioni della Chiesa Madre di Agrigento, minacciata sul fronte del rischio idrogeologico a causa dell’instabilità del pendio. Una situazione che, se ulteriormente ignorata, potrebbe portare con sé gravi ripercussioni anche sotto il profilo della pubblica sicurezza. Riteniamo essenziale partecipare, in qualità di professionisti, perché ci appare davvero inspiegabile che paradossi di natura burocratica possano letteralmente tenere in ostaggio un’intera collettività e rischiare di ferire in modo irreversibile il nostro territorio. Uniremo la nostra voce a quella di una Comunità che chiede celerità e certezza d’intervento, finalizzate, oltre che alla tutela di un bene simbolico e monumentale quale è la nostra Cattedrale, soprattutto a scongiurare conseguenze ben più gravi, rispetto alle quali è anche nostro compito non tacere”.

Ultima modifica: 31 ottobre 2017