17052012

Centro storico di Agrigento: il Piano c’è, adesso servono gli investimenti

Il 23 novembre 2007 è una data importante per la città di Agrigento. Infatti rappresenta la data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana del decreto di approvazione del Piano Particolareggiato del centro storico. In parole povere è da quella data che finalmente Agrigento ha una programmazione urbanistica del suo centro storico, da sempre considerato il cuore pulsante di una città, soprattutto se questa ha l’aspirazione di diventare un polo turistico d’attrazione.
L’importanza di tale strumento urbanistico sta nel fatto che finalmente sia i cittadini privati che vi abitano, sia gli imprenditori che hanno voglia di investire per attività legate al turismo, sia lo stesso Ente comunale ed altri Enti pubblici hanno le idee chiare su quali opere edilizie è possibile realizzare.
Vediamo allora gli obiettivi che il Piano si prefigge di raggiungere nel corso degli anni, anche se ancora i risultati stentano a vedersi: sicuramente, come dicevamo, restituire al Centro Storico la sua dimensione di cuore pulsante di una città che nel corso degli anni, e a causa di scelte piu o meno discutibili, si è andata disgregando in diversi quartieri periferici; valorizzare il centro storico come polo d’attrazione culturale, con un complesso di attività capaci di attrarre visitatori esterni.
Ed ancora, riqualificare la residenzialità dotandola di attrezzature e servizi atti a soddisfare il fabbisogno dei residenti, tutela e recupero dei beni culturali, progettualità regolamentata e programmata delle zone in cui è possibile aprire nuove attività commerciali, artigianali, turistiche e ricettive.
Ancora in pochi probabilmente si sono accorti delle potenzialità di questo piano, in particolare ad esempio della bellezza dal punto di vista naturalistico e paesaggistico che potrebbe assumere il centro storico di Agrigento, un agglomerato urbano ristrutturato e rinnovato, inserito all’interno di grandi parchi verdi, quello dell’Addolorata a sud-ovest, e i grandi parchi verdi lungo tutto il versante Nord, che potrebbero diventare aree attrezzate e fruibili; pertanto un centro storico come sicuramente ce ne sono pochi nel resto d’Italia.
Il Piano prevede in particolare 5 grandi assi viari di sviluppo, lungo i quali si snoderanno le principali attività.
L’asse della Via Atenea anzitutto, che conferma la sua vocazione verso attività commerciali di elevato livello qualitativo, il salotto della città insomma; poi continuando l’asse della via Garibaldi con negozi tradizionali legati alla civiltà materiale, salendo nella parte alta l’asse della Via Duomo dove si svilupperanno negozi per oggetti culturali e souvenirs ed infine altri percorsi turistici e culturali preferenziali quali la Via San Girolamo, la Via Orfane e la Via Bac Bac ed ancora gli assi della Via Gioeni e della Via Empedocle, dove sono previsti negozi di vario tipo.
In tutto il centro storico sarà comunque possibile avviare attività artigianali e commerciali.
Riguardo ai fabbricati residenziali esistenti vengono consentite a secondo dei casi e della zona, opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutti, restauro e risanamento conservativo per oltre il 50% degli edifici esistenti, ristrutturazione a carattere conservativo (cioè utilizzando materiali tradizionali) per oltre il 40% del volume edilizio esistente ed infine la ristrutturazione a carattere intensivo (cioè con ricorso a materiali e tecnologie moderne ma solo per gli interni) per il 20% del patrimonio edilizio esistente.
Tutto questo unito a tutti gli interventi sul patrimonio culturale e monumentale da parte degli Enti Pubblici potrebbe davvero segnare una svolta per la città.
Adesso gli strumenti ci sono, servono anzitutto le iniziative di cittadini privati, imprenditori ed Enti locali, sperando anche in un miglioramento del funzionamento degli apparati burocratici per assicurare tempi certi e veloci a chi ha voglia di spendere e spendersi per la propria città.

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4 risultati to "Centro storico di Agrigento: il Piano c’è, adesso servono gli investimenti"

  1. Silvana da Torino scrive:

    Bene! Finalmente un piano che guarda con fiducia al futuro di questa citta’! Speriamo che i fondi arrivino presto e si possa attuare al piu’ presto cio’ che tutti auspichiamo.Saluti fiduciosi da Silvana.

  2. peppe scrive:

    Oltre che sperare nei fondi che chissà quando ariveranno, sarebbe ora che i cittadini si riavvicinassero al loro centro storico e cosi pure gli imprenditori con nuove attività turistiche, commerciali e artigianali, ricordando che ognuno di noi può essere imprenditore di se stesso, non è necessario avere un cognome altinosante per fare impresa, si può iniziare con poco, questa è una cosa che dobbiamo capire tutti noi agrigentini in prima persona.

  3. pierdomenico scrive:

    Gli imprenditori che hanno investito nel centro storico già ci sono e sono stati lasciati soli dall’amministrazione
    Se io faccio un b&b ed accanto ho una casa diruta l’amministrazione deve abbatterla e mettere verde.
    I turisti che allogiano nel nostro centro storico si schifano di quanto sia abbandonato.
    Le strutture turistiche esistenti nel centro storico sono tutte nuove ed efficenti ma sono circondate da un contesto degradato tale da scoraggiare ulteriori insediamneti turisti.
    Ringrazio iddio di non aver mai investito nel centro storico
    Come convivrebbero i miei turisti con i topi e gli extracomunitari irregolari lasciti al loro destino????
    Il turismo è un industria che ha bisogno di sinergie istituzionali
    Io faccio l’albergo ma l’istituzione deve darmi il verde,la pulizia ,il decoro urbano.
    L’istituzione organizzi in tale senso il centro storico ed in 6 mesi gli imprenditori faranno la loro parte
    Potrebbe essere una’occasione di business e speculazione positiva ma ovviamnete la qualità della nostra classe politica imprenditoriale impedisce che lo sia

  4. Silvana da Torino scrive:

    Poi dicono che sono io a deprimervi,ma a leggere questi commenti sembra proprio che ancora una volta la cultura del fatalismo vinca su ogni piccolo spiraglio di luce!Bisogna insistere nel voler cambiare le cose e non parlare,parlare,parlare……Saluti ottimisti da Silvana.

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