Ieri nel cuore del centro storico di Agrigento in Via Sant’Onofrio, adiacene a Via Delle Mura, l’A.S.D. Polisportiva la “Bibirria” supportati dall’infaticabile collaborazione di tutto lo staff e di tutti i residenti, in un momento di grave crisi economica,e con modestissimi contributi personali, ha organizzato la I° Edizione “Natale nel Centro storico”. Gli organizzatori,per l’occasione, hanno fatto gustare le tipiche pietanze natalizie. Non poteva mancare la grande pentola da dove fuoriusciva la fragranza ed il profumo del tradizionale minestrone, la cotenna a sugo, le pizzette,le mmiscate il pan di Spagna misto a marmellata e vino locale. Nella fase preparativa,tutti i residenti,hanno voluto dare un loro contributo per aiutare il comitato organizzativo.
“A distanza di anni,in qualità di coordinatore del gruppo musicale “gli Akropolis”, – afferma l’operatore culturale Gianni Costanza – ho notato che nel centro storico, si è innescata, per nostra fortuna, una gara per organizzare al meglio le Novene di Natale. Il Centro Storico,non cessa mai di sbalordirci. Infatti,ieri sera, il loro coinvolgimento è stato totale ,cantare le tradizionali canzoni del Natale,accompagnate dal suono del Mandolino,della fisarmonica,della chitarra e del tamburo di fronte a tanta gente così entusiasta,semplice e genuina,ed a tanti giovani del quartiere, è stato meraviglioso e commovente per molti aspetti. Per i ragazzi,questi sono momenti di particolare aggregazione. Sono ricordi che difficilmente svaniranno. Le novene di Natale,rappresentano la testimonianza di un passato,segnali di vera partecipazione alla vita attiva della città.Il Centro Storico delle Vie S.Girolamo, Bibbirria, S.Michele, Duomo e Bac-Bac(oggi via Matteotti), Garibaldi e la P.tta S.Croce da sempre,rappresentano il cuore pulsante della città.Ogni angolo,ogni vicolo ogni piazzetta,ogni prospetto di palazzo o di semplice casa rappresentano la testimonianza di un passato che occorre preservare ad ogni costo .
Il recupero del Centro Storico,passa,non solo attraverso una progettualità ed una programmazione di interventi mirati al recupero ed al restauro di palazzi ed abitazioni fatiscenti ma anche attraverso il recupero ed alla salvaguardia delle tradizioni locali.Il momento di aggregazione in occasione delle Novene di Natale, costituisce un significativo ritorno alla memoria storica della città che se incentivato e programmato ne guadagnerebbe molto il turismo religioso che favorirebbe l’economia locale.
Da tanti anni,il mio gruppo di orchestrali gli ”Akropolis”,animano con molta partecipazione e molto impegno le Novene del Centro Storico,della parrocchia la “Badiola”,amministrata nei primi anni, da Don Mangiapane,e da Don Nazareno Ciotta,oggi,hanno consentito di accattivarci la loro stima e la simpatia di tutti i residenti. Nelle vesti di presidente con viva soddisfazione,devo sottolineare che vivere,coabitare in questi luoghi è meraviglioso,ci si riappropria di quei valori che il tempo tende a cancellare.
Il turismo,in questo caso quello religioso,rappresenta una valida occasione per fare veicolare al di la della nostra provincia,la città di Agrigento che per il patrimonio artistico-paesagistico,merita di possedere un aeroporto,anche di terzo livello,una efficiente rete ferroviaria,un porto turistico ed il rifacimento di alcune strade interne e di collegamento con le altre città dell’isola.Il turismo,per noi di Agrigento,rimane sempre l’oibiettivo cardine per l’economia locale”.






