Cattedrale San Gerlando, Lilly Di Nolfo invita alla solidarietà


Cattedrale san gerlando

In questi ultimi giorni, la questione riguardante la Cattedrale San Gerlando ha fatto molto discutere, a causa della mancanza di una soluzione definitiva. Dopo l’appello del Cardinale Montenegro, del sindaco Lillo Firetto e del presidente della Confcommercio Francesco Picarella, si unisce alla lista anche Lilly di Nolfo, coordinatrice del movimento provinciale Forza Italia Giovani. La Di Nolfo, infatti, invita a partecipare numerosi alla fiaccolata in programma venerdì 3 novembre.

Cattedrale San Gerlando, non lasciamola sola

Importante per la risoluzione di questo annoso problema è non rimanere indifferenti di fronte al problema stesso; il Cardinale Montenegro, nei giorni scorsi, diceva di essere sorpreso del disinteresse di tutto il popolo agrigentino e in particolare dell’ambiente ecclesiastico. La fiaccolata silenziosa e pacifica in programma per venerdì 3 novembre deve essere la risposta a questa grave indifferenza. Ad unirsi all’appello è Lilly di Nolfo che afferma che la partecipazione alla fiaccolata non è solo a sostegno della “causa cattedrale”, ma anche e specialmente una denuncia nei confronti della classe politica che rischia di fare morire uno dei monumenti più importanti di Agrigento. “Facciamo vedere che ci sono  tanti giovani a cui sta a cuore la sorte di Agrigento. Questo corteo è più importante di qualsiasi altro impegno, anche della campagna elettorale. Perché prima del voto viene la vita e il rispetto della dignità della città.” Con queste parole, Lilly di Nolfo vuole scuotere tutti coloro che in questo momento non hanno alcun interesse per questo momunento.

Cattedrale San Gerlando, pericolo per la comunità

Come si è sottolineato nei giorni scorsi, oltre al problema della struttura della Cattadrale, esiste anche il pericolo di una frana che interesserebbe il colle su cui si trova la chiesa. Frana che potrebbe arrivare fino alla via XXV Aprile. Per questo motivo, i residenti della via XXV Aprile non vogliono restare a guardare col pericolo che improvvisamente la via potrebbe essere chiusa e le famiglie sfollate per ragioni di sicurezza. È adesso che bisogna agire per evitare guai ben più seri in futuro.

Ultima modifica: 30 ottobre 2017