Agrigento alle corde, Alfano passa dritto

giugno 22, 2010 by Redazione  
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“Basterebbe che il Ministero della Giustizia ci rimborsasse le spese che abbiamo sostenuto per la gestione degli uffici giudiziari, ed avremmo davvero raggiunto il nostro obiettivo”, dichiara il Sindaco Marco Zambuto. L’obiettivo è quello di risanare le casse del Comune, senza soldi ed incapace per questo di pagare i creditori. Non è la prima volta che Zambuto fa quest’appello, ma dal ministero della Giustizia arrivano pochi soldi, mentre il debito ministeriale s’incrementa di mese in mese. Ha cambiato giunta, distribuendo nuove poltrone anche agli amici di Alfano, ma la musica non è cambiata. Da Roma non arriva un solo euro. Read more

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L’ANTIPATICO: A che punto è la festa di San Calogero ?

giugno 6, 2010 by Redazione  
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In prossimità della festa si San Calogero, il gruppo facebook “Agrigento dice basta!”, amministrato da Elio Di Bella e nato su imput di alcuni lettori di AgrigentoOggi, si interroga su alcune lentezze delle autorità competenti.

“Fra meno di un mese i “tammurinari” annunceranno l’inizio della prossima festa di San Calogero. Come   la Sagra del Mandorlo in Fiore, anche questo appuntamento verrà preparato in fretta e furia, senza alcuna programmazione e probabilmente anche senza alcuna novità. Non sappiamo quali risorse il Comune e la Provincia intendano utilizzare per valorizzare questa occasione sotto il profilo turistico. Non sappiamo se la Camera di Commercio e altre istituzioni e associazioni intendano partecipare in qualche modo all’evento. Non sappiamo niente- si sostiene in un comunicato del gruppo Agrigento dice basta!”. Pertanto:” Le associazioni che vorrebbero dare un contributo in termini di idee e di iniziative non sanno come muoversi, le loro proposte non sono state esaminate e non hanno ricevuto alcuna risposta. Read more

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Vicenda Carpi. Adesso basta

maggio 27, 2010 by Redazione  
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Nella vicenda Carpi i magistrati hanno detto di avere  prove sufficienti sul fatto che alcuni innocenti    dopo sei anni  di martirio hanno diritto ad  avere giustizia e  devono essere rispettati. Compresi gli accusatori. Anzi da loro per primi.  Rispettare la loro innocenze è anche rispettare le sentenze e la giustizia in Italia. E’ rispettare la Costituzione.   Il problema è sempre lo stesso dopo questi fatti:  chi ripagherà le  persone che hanno vissuto insieme alle loro famiglie questa odissea ? Ma per noi agrigentini vi è anche un altro problema: questa città deve poter dire  basta contro questi metodi di lotta politica che hanno già portato alla morte qualche anno fa un funzionario del comune e oggi continuano a causare sofferenze fisiche gravissime. E tutto ciò senza che chi dovrebbe chieda almeno scusa, ma piuttosto continua a fare l’azzeccagarbugli e a cercare pretesti da lana caprina per convincerci che lui ha sempre ragione. Read more

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Giovaninfesta. E Poi ?

maggio 23, 2010 by Redazione  
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La Chiesa agrigentina ha portato nella Valle dei Templi 1500 giovani, provenienti da tutta la Diocesi. Nessuna organizzazione oggi è in grado di radunare tanta gioventù. Il Vescovo è certamente felice di vedere attorno a sé tanti ragazzi festosi. In realtà i parroci sanno che questa è l’impresa più facile. I problemi nascono il giorno dopo, quando finita la festa, la stragrande maggioranza dei partecipanti sparisce pure dalle messe festive. Read more

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L’ANTIPATICO: Arrivano le deleghe. E ora ?

maggio 13, 2010 by Redazione  
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Il Sindaco ha convocato per domani i giornalisti per l’attribuzione delle deleghe. Voci si corridoio assicurano che terrà per sé le competenze sul bilancio. A quanto pare soprattutto perché nessun assessore ha voluto occuparsi di questa rogna. Le condizioni delle casse sono così disastrate che hanno voluto lasciare a Zambuto questa patata bollente. Altre voci vogliono che alla dottoressa Campo il Sindaco abbia affidato la delega allo sviluppo economico, le attività produttive, le politiche agricole. Tra le righe però occorre leggere altro. La Campo dovrà infatti occuparsi dei centri commerciali, delle autorizzazioni, le licenze e di tutto il resto. Materia molto scottante, grande questione di cui si è occupato in agguerrite battaglie Giuseppe Arnone, lo sponsor politico della Campo. A quanto pare, Arnone avrebbe voluto l’assessorato all’urbanistica per la Campo, ma non è riuscito a vincere questa battaglia. Dirà, comunque in ogni caso di avere vinto. Potete giurarci.

L’Urbanistica andrebbe invece al giovanissimo, laureato in architettura con vari incarichi di collaboratore e consulente ma da ben poco tempo, a nostro avviso. Servirebbe qualcosa in più nella capitale Read more

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I ricordi del tempo

maggio 12, 2010 by Redazione  
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“Oggi la qualità delle nostre strade comunali è letteralmente da Terzo Mondo: buche, avvallamenti, dissesti di vario genere, cespugli ed erbacce che infestano ormai la sede stradale. La rete idrica presenta continue emergenze. Vi sono strade – come è il caso per esempio di via Campo – quotidianamente invase dall’acqua potabile che fuoriesce dalle rotture della rete. In via Magellano, in poco meno di un mese, si sono verificate ben due fuoriuscite di liquami maleodoranti dai tombini di quelle che dovrebbero essere la nuova rete fognante di San Leone e Cannatello. Numerosi sono i quartieri di Agrigento infestati da topi, blatte, zecche e insetti di vario genere. Non ritengo di dilungarmi sulla solidarietà sociale ed i gravissimi problemi strutturali della gran parte delle scuole agrigentine, degli impianti sportivi e delle ville comunali. (…) Caro Sindaco, cari assessori, se la gente continuerà a vedere anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi i guasti e la situazione disastrosa che vi sono attualmente, sarà per forza di cose portata ad estendere il giudizio negativo sulla giunta Piazza anche all’attuale Giunta Zambuto”. Read more

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Primi spunti per un dibattito sul pd agrigentino

maggio 9, 2010 by Redazione  
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Da alcuni commenti di lettori che seguono questa rubrica,  mi pare emerga un certo interesse a considerare l’attuale situazione del Pd ad Agrigento. Questo partito in città ha   importanti sfide da affrontare e il prossimo congresso dovrebbe considerarle.  Il Pd è  nato da noi in maniera piuttosto artificiale mettendo insieme la storia della sinistra agrigentina con un pezzo della Cisl di Adragna e un pezzo del cattolicesimo democratico di Hamel. La componente ambientalista è stata forzatamente condotta da Arnone a legarsi ad Adragna piuttosto che continuare ad esprimere quella propria originale posizione che aveva avuto un certo successo in città, anche tra diversi giovani. Hamel ha abbandonato poi il Pd per seguire Di Pietro e si è portato appresso una buona parte degli amici che lo seguivano. Adragna oltre che puntare sulla Cisl ha voluto accettare la sponda che gli offre Arnone, probabilmente  anche per sfruttare la   continua sfida dell’ambientalista  contro Capodicasa,  Messana, Di Benedetto, Lauricella. Read more

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Muglia contro il Pd. Ma è un autogol

maggio 5, 2010 by Redazione  
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E’ stata diffusa dal vice sindaco Massimo Muglia una nota sull’attuale situazione politica-amministrativa in città in cui si esprimono severe considerazioni sulle scelte del Pd agrigentino, che sino ad oggi non ha voluto offrire il proprio sostegno alla nuova giunta del Sindaco Marco Zambuto per rimanere fedele al mandato degli elettori che nel 2007 su indicazione del Partito di Bersani votarono per un sindaco e una giunta di centro sinistra. Read more

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Toto deleghe. Giocate con noi

maggio 3, 2010 by Redazione  
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In attesa che il Sindaco Zambuto riceva dai capi del Pdl e da Arnone le indicazioni per affidare le deleghe assessoriali, proviamo ad immaginare:

Massimo Muglia VICE SINDACO, Realizzazione del programma amministrativo, Rapporti con il Consiglio comunale, Rapporti con l’Università ,

Rosalda Passarello Politiche dell’istruzione ed edilizia scolastica, Pari opportunità

Franco Iacono Polizia municipale Sviluppo economico e politiche agricole,  Tutela dei consumatori, Sportello unico per le attività produttive ,

Renato Buscaglia Lavori pubblici, Protezione civile, Piano regolatore generale, Sicurezza sul lavoro

Roberto Campagna (Pdl Sicilia), Ufficio per le relazioni con il pubblico, Servizi demografici e statistici, Servizi informatici e rete civica

Olimpia Capo (area ecologista) Politiche per la salute ed ambientali, Servizi cimiteriali, Arredo urbano, Verde pubblico

Luca Spinnato (Lista civica Zambito) Politiche per lo sport

Angelo La Rosa (Pdl), Beni ed attività culturali – turismo

Elio Cordaro (Pdl Sicilia), Bilancio – tributi, Politiche comunitarie, Patrimonio

Peppe Putrone (Pdl). Solidarietà sociale

Provate adesso voi ad inviarci una lista.

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Giunta Zambuto. Arriva l’asse Pdl-Arnone

aprile 26, 2010 by Redazione  
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Un cambiamento a metà per non cambiare niente. Una sorta di gattopardismo agrigentino. Così si presenta la nuova giunta del Sindaco di Agrigento. Appare vincente l’asse Pdl-Arnone.  Chi si aspettava qualcosa di più è rimasto deluso. Escono alcuni degli assessori indicati dal Pdl  subito dopo il ritorno del figliol prodigo Zambuto nella casa del centro-destra ( quelli più che altro senza infamia e senza lode) e ne entrano altri.  In questo modo vengono rimessi a posto i rapporti di potere all’interno del partito di Berlusconi e la recente nascita del Pdl Sicilia . Read more

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Che tristezza

aprile 24, 2010 by Redazione  
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Quando presentò la prima giunta il suo volto era sereno, il suo parlare fluido. C’ero anche alla presentazione della seconda giunta: era teso, sapeva che la città era contro di lui e comunque decise di andare avanti, pensava di avere le spalle ben coperte. Oggi il giovane avvocato Marco Zambuto, Sindaco di Agrigento, era solo. Ci ha spiegato che da alcuni giorni va bussando dai capi bastone per sapere chi mettere in giunta, ma quelli ancora non hanno deciso. Al momento l’hanno lasciato solo. Una sorte che ha meritato. Ha scelto di passare con Berlusconi dopo avere raccolto il consenso di migliaia di elettori che lo avevano scelto ammirandone il coraggio di voler stare al di sopra dei partiti. Ma poi con il partito del Cavaliere non ha voluto stare fino in fondo. Gli rimproverano ancora il fatto che non si è molto impegnato durante le elezioni regionali a favore del Pdl. Il centro-destra gli ha chiesto il conto: se stai con noi devi cambiare gli uomini della tua giunta e mettere dentro i nostri. Read more

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Oltre Zambuto: che rinasca l’impegno e la speranza

aprile 18, 2010 by Redazione  
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L’attuale tentativo del Sindaco Zambuto di cambiare la giunta suscita in molti sgomento. Essere piombati così repentinamente nella fase peggiore della prima Repubblica, quando per nominare gli assessori i Sindaci andavano con il cappello in mano non solo dai segretari dei partiti, ma anche dai capi corrente, non può lasciarci indifferenti. Specie se a riproporci questo stile da manuale Cencelli è una persona che in tanti hanno votato proprio perché si presentava  con la promessa di sovvertire questo modo indecente di fare politica e amministrare. Non c’è nulla di peggio che promettere qualcosa che non si può ( o peggio non si vuole) mantenere.  A sentire tanta gente, tanti elettori è proprio un disgusto quello che molti provano, pur essendo da decenni abituati alle soverchierie dei potenti che pongono i peggiori interessi di bottega al di sopra del bene comune. Read more

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Buona Pasqua nella Buona Democrazia

aprile 3, 2010 by Redazione  
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Dal Fatto cristiano, dal sangue e dalla Pasqua sono nati nella storia uomini nuovi che hanno affermato nel mondo una realtà sconosciuta al mondo-greco romano: la persona. La concezione cristiana della persona affermò che l’uomo nasce libero, che l’amore deve caratterizzare i rapporti fra gli uomini, che lo stesso Vicario di Cristo prima di essere Sua Santità è il Servo dei Servi. Libertà, amore, servizio, uguaglianza e tante altre parole hanno trovato una nuova forza e un nuovo significato dalla Pasqua di Cristo. Ma affermare oggi, di nuovo, tutto ciò, è diventato rivoluzionario. Affermare tutto ciò dinanzi a chi ricaccia in mare i nostri fratelli africani e fa affari con i dittatori ; dinanzi a chi sostiene che  la legge non è uguale per tutti e che il consenso elettorale ti da più  diritti di quelli che ha un semplice cristiano o un semplice cittadino; dinanzi a chi intende imporre la dittatura della maggioranza come prassi al di sopra di tutto e di tutti, senza alcun rispetto delle minoranze ; dinanzi a chi vuole  cambiare le regole per imporre i propri capricci; dinanzi a chi cerca di cacciare dipendenti che non vogliono fare i servi  e chiudere esperienze di informazione scomodi; dinanzi a chi non lotta contro l’evasione e non si cura delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese; dinanzi a chi chiude gli ospedali e apre le sale da gioco. Dinanzi a tutto questo e a tutto quello che è sotto gli occhi di tutti OCCORRE LOTTARE PER DIFENDERE LA DIGNITA’ DELL’UOMO, LA SUA LIBERTA’, PER CUI ANCHE CRISTO E’ MORTO. O MOLTO PIU’ SEMPLICEMENTE  OCCORRE DIFENDERE QUEI VALORI DELLA COSTITUZIONE NATI ANCHE DALLA CULTURA CRISTIANA, FIORITA NELLA NOTTE DI PASQUA E CHE OGGI RISCHIANO DI MORIRE NELLA NOTTE DELLA REPUBBLICA.   BUONA PASQUA NELLA BUONA DEMOCRAZIA.

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Il rimpasto di Zambuto in una città data in appalto ai potenti.

aprile 1, 2010 by Redazione  
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Dalla città al di sopra dei partiti, alla città con tutti i partiti. La verginella   ha deciso di consegnare le sue grazie a tutti. Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto vuole fare una nuova giunta con tutti i partiti.  Che cretini siamo stati. Noi pensavamo l’avesse affidata alla Madonna     ! Ricordate quando organizzò al Villaggio Peruzzo la messa di ringraziamento subito dopo la vittoria e consegnò la città alla Santa Vergine ?

Che storia quella di Zambuto! Il 22 febbraio del 2007 in una conferenza stampa aveva annunciato così la sua candidatura a Sindaco : «Ho deciso di rinunciare a una comoda e complice carriera politica e di mettermi in gioco. Anzi, di mettere il bene di Agrigento al di sopra di tutto, dei partiti e degli schieramenti». L’Udc è ormai un «muro di gomma costruito per la conservazione del potere, la città è appaltata a Forza Italia», diceva Zambuto. In un’intervista a Emanuele Lauria di Repubblica dichiarava: “sento che la città comincia a capire come sia stata mortificata dai giochi di potere della Cdl, data in appalto prima a un partito e poi a un altro, senza alcuna sensibilità verso le reali emergenze. Io credo che qualcosa sta cambiando” E già, come lo sentiva forte e chiaro il cambiamento.    Nei giorni della campagna elettorale faceva i nomi degli appaltatori sottolineando che: “Cuffaro e Alfano sono già sotto il ricatto di Lombardo, cui devono cedere la città di Agrigento per evitare fratture altrove. A questa logica mi sono ribellato”. (Oggi di ribelle non ha più neppure il ciuffo). I Ds apprezzarono. Il senatore dell’Udc D’Onofrio, che lo appoggiò, venne stroncato dal segretario dell’UDC Cesa. L’onorevole Vito Scalia di An nel suo blog parlò di “gesto di trasformismo e di opportunismo dettato da smania di potere. Ma il giovane “ribelle”  andò per la sua strada e ad un giornalista di Repubblica disse: “I partiti si sono trasformati in comitati elettorali dove si scelgono rappresentanti nelle istituzioni che non hanno alcun contatto con il territorio, con gli imprenditori come con i semplici cittadini. Ecco, la gente di Agrigento ha avuto la maturità di dire no a queste logiche». Oggi chiede a tutti i partiti-comitati elettorali sostegno per andare avanti.

Subito dopo la vittoria elettorale disse: «Andrò a trovarlo, Cuffaro, ma nella mia nuova veste istituzionale, gli porterò un dvd sui problemi di Agrigento. Il presidente è venuto qui a parlare di Dico e di famiglia: ma lo sa che in certe zone l’ acqua arriva due o tre volte al mese?». Adesso andrà dall’ex governatore con la coda tra le gambe per chiedere un assessore Udc da mettere in giunta. Ci andrà con Peppe Gramaglia, consigliere comunale UDC, che nell’ultimo consiglio comunale  ha detto che nel 2007 Zambuto rappresentò il cambiamento ( e allora perché lui votò per l’antagonista del centro-destra Camilleri ? misteri della politica agrigentina !).

Andrà anche dall’onorevole Cimino che pochi mesi fa lo accusò di ambiguità politica e di essere un illuso, se pensava di poter ottenere una legge speciale per Agrigento ?

Chiede il sostegno del consigliere comunale De Francisci, che un giorno apostrofò definendolo  “un ragazzino”. E il giovane dell’Mpa si offese talmente da essere diventato uno dei suoi pochi oppositori in consiglio comunale.

Il suo maggiore sostenitore è oggi il consigliere comunale Peppe Arnone, lo stesso che ha scritto una lettera al signor Sindaco in cui leggiamo:”sarebbe facile soffermarmi sugli aspetti meritevoli di considerazione pubblica dei concorsi pubblici che ti hanno visto nelle prime posizioni”. (Se è così facile soffermarsi, perché non si è soffermato ? ) E ancora: “sarebbe per me  facile – ma non lo faccio – soffermarmi sui tuoi redditi precedenti all’indennità di carica di sindaco e sui benefici di cui oggi godi”. Ma  Arnone non si è soffermato e si è convertito ben presto “al pupo (e al puparo)”, divenuto ben presto il miglior Sindaco degli ultimi 50 anni. E comprendiamo  il perché: “Parigi val bene una messa”.

Come sappiamo nel febbraio del 2008 Zambuto è andato a Roma per passare con il Pdl. “Si tratta di una fase di interlocuzione”, disse poi agli agrigentini. Non era vero.   Anche il settimanale cattolico l’Amico del Popolo lo sapeva bene e lo richiamò perché dicesse tutta  la verità  : ““La verità,se esiste, non la si può gonfiare. Nella verità non ci possono essere sfumature. Nella mezza verità o nella menzogna, invece, tantissime”, gli ricordò il direttore don Carmelo Petrone.

Il Pd con Messana   chiese subito a Zambuto di dimettersi dopo il suo viaggio a Roma da Berlusconi: “Un sindaco che tradisce i cittadini e si fa gioco delle loro aspirazioni, a meno di un anno dalla sua investitura, dovrebbe dimettersi, chiedendo scusa per la debolezza manifestata con il suo voltafaccia”. Adesso quindi non dovrebbe aderire alla giunta di “uno che tradisce”. O no ?
Ma mezze verità oltre che Zambuto oggi dicono anche alcuni consiglieri comunali. Sembrerebbe disposto a prendere in considerazione la nuova svolta di Zambuto  anche Nello Hamel, che nel suo blog all’indomani della scelta pro Berlusconi del giovane Marco fu lapidario:   “Ci sentiamo, mortificati e delusi nelle nostre speranze e sentiamo morire una prospettiva di cambiamento. Con amarezza constatiamo che l’amministrazione della città rinuncia alla scelta “al di sopra dei partiti”. Oggi usa toni più pacati. Eppure quando era passato con l’Idv aveva detto che la sua opposizione sarebbe diventata più dura.

I consiglieri comunali del Pdl sanno che non sono loro a poter decidere se entrare nella giunta proposta da Zambuto,ma devono attendere ordini dai loro capi romani e palermitani e hanno detto al Sindaco di chiamare attorno ad un tavolo Alfano, Cuffaro, Di Mauro, Scalia. Agrigento non è mai stata sopra i partiti. Forse che Zambuto non lo sa ? Insomma la scelta di Zambuto ha svelato anche molte altre cose.   Ma ne ha confermata una  soprattutto: quella che aveva detto lo stesso Zambuto: Agrigento “è data in appalto prima a un partito e poi a un altro, senza alcuna sensibilità verso le reali emergenze”. E Zambuto intende essere un nuovo appaltatore ?

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Dove va Zambuto ? Rimpasto o comitato ?

marzo 30, 2010 by Redazione  
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Zambuto va al rimpasto. Poco ci interessa con chi. Più serio è chiedersi perché. L’attuale giunta non lavora bene ? Zambuto non esprime alcun giudizio in merito. Il Sindaco ha un nuovo programma per migliorare le condizioni di vita in città ? Non ha annunciato alcun nuovo progetto per i prossimi anni. E’ contestato o è in contrasto con alcuni degli attuali assessori ?  Assolutamente no. E allora ? Da quando ha cambiato casacca, portando all’ammasso i voti della coalizione di centro-sinistra che lo ha eletto, ha bisogno di un forte sostegno da parte delle segreterie politiche del centro-destra. Angelino Alfano avrebbe dovuto condurre Zambuto dentro il Pdl, ma in realtà l’ha bruciato, non considerando con la dovuta attenzione alcuna proposta portata a Roma dal giovane Marco, né affidandogli alcun incarico di partito, come quello di coordinatore regionale del Pdl. Il Sindaco voleva  una legge speciale per Agrigento e non l’ha ottenuta. Rivoleva i 40 miliardi delle vecchie lire della legge sui centri storici di Agrigento ed Ortigia, ma non ha avuto un soldo. Forse dovrà accontentarsi ( ma dovrà partecipare ai bandi e vincere le gare) solo dei pochi milioni di euro previsti per le città siciliane dai fondi europei. Potrà sistemare qualche piazzetta del centro storico e nulla più, come ha spiegato in consiglio comunale lo stesso assessore ai lavori pubblici Buscaglia. . Il Comune deve soldi a tutti. Le ingiunzioni al pagamento aumentano di giorno in giorno. Il bilancio ancora una volta è stato sistemato con molte voci solo virtuali, costituite per lo più  da una serie di tributi collocati tra le entrate da almeno una decina di anni e sino ad oggi mai riscossi e praticamente inesigibili.

Il nostro Sindaco vede le prossime elezioni comunali sempre più vicine e senza il sostegno di Alfano il suo futuro politico è inesistente. Sembra allora che abbia già scelto il gruppo siciliano Lombardo-Miccichè. Ma anche per poter avere l’attenzione necessaria da parte di questi eventuali nuovi amici, dovrà fare qualche concessione. Ecco allora la necessità di buttare via l’attuale giunta, per infornare nuovi amministratori in linea con le sue necessità di avere un comitato elettorale capace di sostenerlo nei prossimi impegni. Più che una giunta di salute pubblica infatti Zambuto si appresta a dare vita ad un comitato elettorale capace di tirargli la volata fino alle prossime elezioni. In questo comitato vuole entrare soprattutto Peppe Arnone, non personalmente (perché mai Zambuto darebbe un assessorato a chi lo ha definito un pupo manovrato dal suocero), ma candidando qualche esponente di Legambiente come Olimpia Campo. Tutti giochetti a cui solo Arnone riesce ad appassionarsi con vari interventi televisivi. Noi guardiamo a tanti problemi della città e pensiamo che anche Zambuto alla fine non riesce a pensare e a realizzare il bene comune. E’ la vecchia DC che ritorna e questa smania di cambiamenti in giunta  sembra dettata solo da personali interessi politici.   Il rimpasto di Zambuto non  intende  realizzare qualcosa di nuovo per il bene della città, ma favorire i suoi interessi politico-elettoralistici.

Elio Di Bella

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La Valle dei Templi tra buche e discariche.

marzo 18, 2010 by Redazione  
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L’incantevole strada alberata sottostante la via sacra, quella per intenderci che da Porta Aurea arriva alla rotonda di Giunone, versa in una condizione pietosa. La Valle dei Templi, patrimonio dell’umanità, non è tutelata neppure nelle sulle arterie stradali. Nè il Comune, nè l’Anas, nè la Provincia si occupano di curarle, decespugliarle, illuminarle adeguatamente. Buche, spazzatura, erbacce ovunque. E’ stridente il contrasto tra la bellezza dei templi dorici e lo spettacolo immondo del parco lasciato in stato di totale abbandono. Se in macchina alzi lo sguardo per ammirare il tempio della Concordia, rischi di finire dentro una buca.

A quanto pare lor signori litigano sulle competenze. Così mentre loro blaterano di turismo, l’intera valle va in malora. Non vanno in malora invece tutti i gettoni di presenza che intascano ogni volta che organizzano un incontro per discutere sul futuro del parco archeologico. A questo punto sembra chiaro che l’Ente Parco serve più a garantire stipendi e appannaggi vari che non a tutelare la Valle. Se poi dalla Valle ci spostiamo alle strade adiacenti, a quelle cioè che dovrebbe curare l’Anas, la situazione è anche peggiore. Buche ovunque e poi discariche e scarsa illuminazione. Sulla manutenzione stradale gravi sono le responsabilità dell’Anas.

Le riparazioni spesso non avvengono   prontamente. La vigilanza non è abbastanza efficace. I pericoli per gli automobilisti sono notevoli. Chi percorre ad esempio la strada della Mosella – che crediamo sia di competenza del Comune – vede che un tratto della carreggiata è interdetto al traffico da alcuni birilli e da cartelli e così è  da un intero anno. Sono stati fatti dei lavori per la posa di tubi dell’acquedotto. Lo scavo è stato ricoperto male e così la strada è impraticabile. Hanno allora delimitato il tratto scosceso per non farlo attraversare dalle auto, ma non hanno mai provveduto a sistemarlo per bene. Così solo una corsia è attraversabile. Così è da un intero anno. Sulla stessa strada poi buche e ampie spaccature orizzontale del manto stradale si alternano per tutto il tragitto e soprattutto sui brevi viadotti. Nessuno provvede. E’ vergognosa l’incuria dei nostri amministratori. Sarebbe necessario un intervento della magistratura, perchè è a rischio la vita degli automobilisti

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Carta dei diritti, negata ai bambini di Villaseta -L’Antipatico-

febbraio 15, 2010 by Redazione  
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Ci sono cose che, più di altre, misurano il grado di civiltà di un popolo. Una di queste è certamente l’attenzione ai bambini, ai loro diritti. Nella nostra comunità cittadina le amministrazioni comunali in carica negli ultimi quindici anni, hanno piuttosto avuto il merito di negare ai bambini della scuola elementare di Villaseta il sacrosanto diritto di stare nella propria aula al caldo nelle fredde giornate invernali. Questi bambini vivono a scuola per cinque giorni la settimana dalle 8.00 alle 16.30 perché la loro è una scuola a tempo pieno. Ma fanno anche il pieno di raffreddori e malanni per l’incuria degli assessori e dei Sindaci che si sono alternati negli anni. Read more

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L’Antipatico chiede più attenzione per i bambini

febbraio 8, 2010 by Redazione  
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Anche quest’anno la Sagra del mandorlo inizierà con la manifestazione Bambini del mondo, festival internazionale tutto dedicato ai più piccoli, con gruppi folkloristici  internazionali che sfileranno per le vie della città. Potremmo persino rimanere commossi,  se purtroppo invece non sapessimo che l’attenzione verso i bambini ad Agrigento è assolutamente scadente, da città del terzo mondo. Gli esempi sono numerosi e sotto gli occhi di tutti.

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La banalità del male

gennaio 28, 2010 by Redazione  
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La banalità del male in una notte di gennaio si è fermata a Favara. Ha spento il sonno  innocente con i suoi artigli inossidabili. Un gioco da ragazzi affondarli sulla carne dei poveri. Essi sono nudi ed  indifesi. Complici i  potenti che non guardano in basso e distolgono lo sguardo dalle case dei miseri. Arrivano come avvoltoi suadenti solo nei giorni delle promess: baciano i bambini scalzi, accarezzano i vecchi dagli occhi spenti, ingannano i giovani angustiati, rassicurano le madri imbiancate. I poveri li preferiscono, giurano su di loro. Read more

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Bettino Craxi, chi ha voluto rendere omaggio all’onorevole ?

gennaio 20, 2010 by Redazione  
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Non so voi, ma a me avere saputo che il Comune ha patrocinato, pagando manifesti e inviti, un convegno organizzato in occasione del decennale della scomparsa di un latitante, mi ha amareggiato. Prendere dalle magre casse comunali i miei e i vostri soldi per sostenere economicamente chi ha voluto rendere omaggio all’onorevole Bettino Craxi, che si è sottratto al giudizio dei tribunali della Repubblica ed è fuggito ad Hammamet, non mi sembra neppure  rispettoso delle decisioni dei magistrati italiani, che tra l’altro non vengono ricordati per il meritevole impegno di avere rispettato il principio che la legge è uguale per tutti, mandando alla sbarra e condannando regolarmente un capo di governo. L’amministrazione comunale certamente era a conoscenza del programma dei lavori del convegno e dei relatori e sapeva pertanto che di Craxi si sarebbe detto ogni bene. Tra l’altro se anche non l’avessero fatto gli oratori ci ha pensato il vice Sindaco Massimo Muglia, intervenuto a nome del Sindaco, a ricordarci che Craxi è stato un “grande statista”, mentre ha spiegato che invece i cattolici siciliani sono tra i peggiori, perchè hanno lottato per miserabili interessi. Ha poi definito diabolica l’associazione cattolica Comunione e Liberazione e ha condannato quanti pensano ancora di riportare in vita la democrazia cristiana. Ha insomma portato sugli altari il condannato Craxi e ha denigrato quel mondo da cui lui, Muglia, ha ottenuto e continua ad ottenere incredibili benefici. Il nostro Massimo, infatti, non è mai stato eletto dal popolo, non ha mai avuto i voti degli elettori agrigentini. Ha avuto l’incarico di assessore provinciale alla  pubblica istruzione dall’ex democristiano Angelo Errore, e altri incarichi pubblici ha avuto dell’ex democristiano Mannino, dall’ex democristiano Cuffaro e oggi dall’ex democristiano Zambuto. Chissà poi cosa direbbe il ministro Angelino Alfano, molto vicino a Muglia, se sapesse cosa pensa il nostro ex Sindaco dei seguaci del compianto don Giussani ! Come è noto infatti il ministro della Giustizia è molto vicino alla “diabolica associazione di Comunione e Liberazione”, partecipava ai loro incontri di catechesi, ed è amico del Meeting estivo di Cl a Rimini, come dicono gli stessi organizzatori che lo invitano spesso.  Insomma Muglia ha davvero ottimi punti di riferimento: il latitante Craxi e Alfano, amico  di una diabolica setta di quel mondo cattolico che persegue miserabili interessi.

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