Caso La Gaipa, ex dipendente non accetta il risarcimento: “E’ poco”



Invero l’assegno di euro 5561,00 unilateralmente deciso dai La Gaipa è stato accettato quale acconto sul maggiore dare. Infatti tale importo è notevolmente inferiore alle stesse somme che l’Italia è stato costretto a restituire con il sistema del c.d. “cavallo di ritorno”. Somme che ammontano a circa euro 9.600,00 . Ovviamente bisogna aggiungere le somme riguardanti le effettive ore di lavoro (nei mesi di punta circa 300 mensili) e la paga oraria per le mansioni effettivamente svolte (cuoco e non lava piatti). Ancora tutte le voci accessorie e il danno non patrimoniale o morale che dir si voglia“.
Ad affermarlo, con una nota, è stato lavvocato Emanuele Dalli Cardillo. Il legale di Ivan Italia, interviene dopo che l’ufficiale giudiziario ha notificato la proposta di risarcimento da parte del titolare dell’albergo Costazzurra al suo assistito. Italia, è l’ex dipendente della struttura ricettiva, dalla cui denuncia, è scaturita l’inchiesta a carico di  Fabrizio La Gaipa, poi finito ai domiciliari e ritornato in libertà alla vigilia del Natale scorso. La Gaipa, assistito dagli avvocati Diego Galluzzo e Calogero Petix, come si ricorderà, il 14 novembre dello scorso anno, era stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Agrigento, con l’accusa di estorsione.

 

Ultima modifica: 18 gennaio 2018