Cadavere nelle acque del porto, è giallo

Si indaga per stabilire le cause della morte di Aristide Daino, il 41enne, originario di Favara, ma da tempo residente a Porto Empedocle, il cui cadavere è stato recuperato dall’acqua del porto di Porto Empedocle ieri mattina, nella zona dove abitualmente attraccano i pescherecci. Il corpo senza vita e mezzo nudo, con alcune ferite leggere, è stato adagiato sulla banchina in attesa dell’arrivo del magistrato di turno. Potrebbe trattarsi di un incidente e quasi sicuramente la morte sarebbe avvenuta per annegamento ma non si escludono altri motivi. Al momento resta un giallo, anche se si è saputo che l’uomo era uscito da casa nella serata di giovedì, senza più fare rientro. Gli investigatori hanno ipotizzato che sia rimasto in mare circa sei ore. Quando è stato recuperato indossava una maglia, gli slip e una sola scarpa; non sono stati trovati il resto degli indumenti. Il cadavere è stato avvistato poco dopo le 6,30, sul posto sono accorsi gli agenti del Commissariato “frontiera” di Porto Empedocle, il personale Capitaneria di porto, e i carabinieri della locale Stazione. Oltre ai sanitari di un’ambulanza e i Vigili del fuoco.

Ultima modifica: 10 febbraio 2018