Ad Agrigento persi 8.400 abitanti in 4 anni

 

Nel 2016 si è registrato un boom di partenze dal nostro Paese. Non si tratta di gente che non va in vacanza, ma che si trasferisce altrove. Nel 2016 se ne sono andati in 48.600 nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Lo registra il Rapporto della Fondazione Migrantes della Cei, presentato a Roma, che parla di 5 milioni di italiani che si sono trasferiti in Europa e nel mondo, con un aumento del 3,3% in un solo anno. L’8,2 degli italiani vive fuori dai confini nazionali.

Dalla Sicilia sono andati via in 11.501. In quattro anni Agrigento, in particolare, ha perso 8400 abitanti  e dunque molto interessata dalle emigrazioni.

«Le partenze – spiegano i ricercatori – non sono individuali ma di “famiglia” intendendo sia il nucleo familiare più ristretto, ovvero quello che comprende i minori, sia la famiglia “allargata”, quella cioè in cui i genitori – ormai oltre la soglia dei 65 anni – diventano “accompagnatori e sostenitori” del progetto migratorio dei figli. A questi, si aggiunge la percentuale del 9,7% di italiani tra i 50 e i 64 anni chiamati “disoccupati senza speranza”, tristemente noti alle cronache del nostro Paese poiché rimasti senza lavoro in Italia e con enormi difficoltà di riuscire a trovare alternative occupazionali concrete per continuare a mantenere la propria famiglia e il proprio regime di vita. Le donne sono meno numerose in tutte le classi di età ad esclusione di quella degli over 85 anni (358 donne rispetto a 222 uomini): si tratta soprattutto di vedove che rispondono alla speranza di vita più lunga, delle donne in generale, rispetto agli uomini».

Ultima modifica: 19 ottobre 2017