L’otto Agosto 2005, all’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì è nato un bimbo con un quadro clinico abbastanza compromesso, a tal punto che si decise di trasferirlo al San Giovanni di Dio di Agrigento, perchè dotato di attrezzature più adeguate per la sopravvivenza del bimbo. I genitori dopo aver appreso la notizia, presentarono denuncia ai due Ospedali. Nell’inchiesta vennero coinvolte 23 persone tra personale medico e paramedico delle due strutture sanitarie. Oggi a distanza di anni, il bimbo continua la sua esistenza in stato vegetativo. L’inchiesta è stata archiviata dal gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, il quale ha sostenuto, alla luce delle perizie effettuate da vari consulenti, come il pm che lo ha preceduto, Lucia Brescia, che le condizioni vegetative nelle quali è costretto a vivere il piccolo sarebbero causate da complicazioni naturali nella fase del parto e non da imperizia da parte del personale o per inefficienza delle attrezzature, anche a seguito.
Antonella Cosenza






