Con una lettera aperta indirizzata al coordinatore nazionale del Pdl Angelino Alfano, l’ormai ex coordinatore del Pdl cittadino di Agrigento Giovanni Barbera annuncia la sua uscita dal Popolo della Libertà perché, spiega, “non mi resta che constatare il grave danno causato al partito da costoro che, solo per il fatto di essere stati ‘designati’ onorevoli (per grazia ricevuta!!!), si sentono investiti da un ‘potere sovrannaturale’, contrario al mandato conferitogli dal voto popolare”.
La rottura di Barbera, che accusa Alfano di “ascoltare solo i ‘consorzi di pensiero preconfezionati’” e di volersi affidare, con “superficialità di giudizio”, ad una nuova classe dirigente votata “al più miserabile yes-man”, annuncia il suo sostegno al sindaco di Agrigento Marco Zambuto e al suo progetto di ricostruire, in vista delle prossime elezioni amministrative, quella “‘casa dei moderati’ che guarda al ‘bene comune’ e che – spiega Barbera – potrà tornare con maggiore celerità e forza ad operare nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
“Riparto – scrive Barbera ad Alfano – indicando lealmente la mia strada. Riparto da Zambuto Sindaco e dal duro lavoro che attende tanti ‘volenterosi per la città’, da ora alle imminenti elezioni amministrative. Riparto da Zambuto perché, di fronte alle candidature che si profilano, la reputo la più moderata, efficace, proficua e, infine, meno traumatica per i cittadini, poiché è in grado di dare continuità all’azione amministrativa già intrapresa”.
Quello di Barbera è, in ordine di tempo, solo l’ultimo strappo per il Pdl agrigentino, dopo quello di Nino Amato, passato all’Udc, e dell’ex assessore Giuseppe Putrone, autosospeso dal partito. La lettera di Barbera è controfirmata dai membri del coordinamento cittadino Salvatore Bottone, Giovani Patti, Mauro Montaperto, Massimiliano Traversa, Salvatore Acquisto, Vincenzo Spataro, Vincenzo Nucera, Edmondo Farruggia, Giuseppe Verde, Marco Mulè.
“Io non ho mai tradito niente e nessuno – conclude Barbera – ai ‘colonnelli’ del Pdl che volessero speculare sui valori dell’amicizia, della coerenza, dell’impegno sociale e politico, risponderò che i veri traditori o ‘poltronisti’ sono coloro che, pur forti del potere conferitogli dal voto popolare, non hanno prodotto nulla per il tessuto economico e sociale, ingannando con la loro inefficienza i loro stessi concittadini”.
Barbera che oggi è entrato in giunta con il suo fidato compagno Salvatore Bottone nei giorni scorsi ha ricevuto un incarico all’Ato come revisore dei conti.
- Barbera scrive ad Angelino: “vogliono speculare sulla nostra amicizia”
- RICOSTRUIRE….SULLE MACERIE
- Salvatore Bottone lascia il Pdl ed entra in giunta Zambuto







Se tutti gli yes man (ovvero i dirigenti) si spostano da una parte all’altra..vuol dire che ora ci sono due partiti di Yes man! Aiuto!!
Caro Barbera, ma chi vuoi prendere in giro ? Sei alla frutta , tu…e Zambuto . Ti accontenti ormai di un posto di assessore per pochi giorni ( ) per far finta che appoggerai questo sindaco. Bella questa squadra che ha fatto Zambuto : con l’innesto poi di Calabrese e Montana , la nomina di Muglia al Tetro….certamente vincerà le prossime elezioni. Ben fanno Cimino, Di Mauro e Gentile che non si vogliono mischiare con questo sindaco e con questa gente che preferiamo non appellare con nessun aggettivo. Una sola parola sgorga dal cuore del 92% degli agrigentini ZAMBUTO,VAI A CASA.