Bagni senza porte, sporcizie, non c’è una mensa : la denuncia del Garante sull’hotspot di Lampedusa



“Bagni senza porte e materassi fatiscenti”. La denuncia del Garante sull’hotspot di Lampedusa

Palma: «Stesse condizioni indecorose di un anno fa. Tempi di permanenza eccessivi». Circa 200 i migranti ospitati, la maggior parte di nazionalità tunisina
«Non è possibile che nell’hotspot di Lampedusa dopo un anno dalla nostra denuncia ci siano ancora i water senza porte e materassi sporchi, non c’è una mensa». A dirlo è Mauro Palma, garante nazionale dei detenuti e delle persone private dalla libertà personale, che oggi ha tenuto a Palermo una conferenza stampa, dopo la visita al centro a gestione “mista” (al 49% dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e al 51% dalla Croce rossa italiana). Con Palma presente anche il Garante regionale Giovanni Fiandaca.

Tra i 190 ospitati

Attualmente nell’hotspot sono ospitate 194 persone, di cui circa 30 tra donne e minori e 160 uomini. La maggior parte sono di nazionalità tunisina, una quarantina i subsahariani. «La situazione più preoccupante che ho trovato – ha spiegato Palma – è che le condizioni riscontrate nel centro sono le stesse di un anno fa: quelle che già avevamo denunciato al ministero dell’Interno. Tutte le indicazioni di miglioramento non sono state colte. Avevamo chiesto che gli ambienti fossero decorosi. È inaccettabile in Europa avere ancora bagni alla turca senza porte. Così come i materassi su cui non ci poggeremmo mai sopra.Questo non toglie nulla alla professionalità delle persone, ma gli standard vanno mantenuti».

Ultima modifica: 25 gennaio 2018