ARRIVA PATTI CHIARI….

Mi piacerebbe se i tuoi commenti diventassero il fondo del nostro giornale. Se ti va potremmo inventarci un nuovo spazio. Pensa ad un nome”. Questo è il testo del messaggio inviatomi da Domenico Vecchio, direttore di Agrigentooggi. Onorato, ho immediatamente accettato la prestigiosa e gratificante proposta. Perchè? La ragione è presto detta: non sono più giovanissimo; ho 40 anni ma soprattutto sono padre di due innocenti creature.

I primi 24 anni della mia vita li ho trascorsi in giro per il mondo, grazie a mio padre ed al gruppo folklorico da lui diretto (il mitico “Valle dei Templi”); lo spirito critico ereditato geneticamente da mia madre (che è bretone, cioè testa calda e dura!) mi ha messo nelle condizioni di fare tesoro di questa irripetibile esperienza di vita. No, tranquilli: non mi sto autocandidando alla carica di futuro “patron” della Sagra del Mandorlo in Fiore; di deus ex machina che, dall’alto delle sue friscalettate in giro per il mondo, verrà adesso a spiegare a voi – comuni, gretti e miserabili mortali agrigentini!! – come si fa Turismo e come si organizza un festival!!!!

Accetto la sfida lanciatami da Domenico per un’intimissima ragione di cui voglio rendervi partecipi, confidando in un sublime e maestoso finale catartico: ho bisogno di dimostrare a mia madre che Agrigento è stata ed è la scelta giusta!

Mia madre, per amore di mio padre, ha lasciato la civilissima Francia (e, cosa non secondaria, la direzione di un prestigoso hotel parigino) per venire a vivere qui. Sono trascorsi 41 anni, ma ancora non riesce a farsene una ragione! Il mio povero fratello ed io siamo cresciuti in compagnia dell’angosciante peso sulla coscienza di essere stati la causa della sua fossilizzazione in questa “città irredimibile” (lei dice così); ha sempre e ferocemente ostacolato tutte le nostre relazioni sentimentali che avrebbero potuto sfociare in un nostro definitivo ancoraggio ad Agrigento. Voleva che andassi ad intraprendere i miei studi universitari lontano da qui, nell’intima e contraddittoria speranza di vedermici restare; ed io m’iscrissi a Palermo, benchè ospitasse l’allora più feroce facoltà di Giurisprudenza d’Italia. Avrebbe voluto vedermi esercitare la professione forense a Milano, approfittando di fraterne amicizie e concretissime prospettive lavorative; ed io ebbi l’originalissima idea d’inaugurare l’ennesima “bottega del diritto” (questa è mia, non di mia madre!) dapprima in Via Atenea, poi nella meno radical-chic Via Porta di Mare. Sì, lo so ma non me ne frega niente; non se l’abbia a male Pietro Nenni, ma io la chiamerò sempre così: voglio che i miei figli sappiano e ricordino che sotto casa nostra si trovavano le mura di cinta dell’antica città nonchè una delle porte di accesso al centro abitato (ottima ed erudita argomentazione; ma adesso aiutatemi a trovare un’altrettanto valida argomentazione per giustificarmi con mia moglie del fatto che ancora oggi io vado e sempre andrò “alla Standa”; così come la stazione degli autobus è alla G.I.L.; compro le ‘mmiscate da Taglialavoro; a San Leone c’è “lo Stabilimento”, etc., etc. etc.).

Sino a quasi cinque anni fa, ad Agrigento vivevo tutto sommato ed egoisticamente bene: sono stato fortunato sin dalla nascita, giacchè non ho mai conosciuto gli stenti; ho viaggiato tantissimo (adesso molto meno, ma continuo comunque a farlo); non sono un figlio d’arte ma il mio studio legale (o, se preferite, la mia bottega del diritto) sopravvive al fenomeno per cui in città ci sono più avvocati che “caracitola” (quanta ne ho mangiata!!); sono felicemente sposato con una bellissima donna; insomma, tutto bene. Ed il contorno? La città; la sua amministrazione; i (dis)servizi; la generale qualità della vita? Ebbene sì: anch’io m’ero lasciato prendere dall’indolenza, dall’apatia, dal menefreghismo.

Poi, cinque anni fa, colpito da un infarto a 32 anni, morì Marco, il mio fratello minore. In occasione di un mio recente commento ad un’analoga notizia data da Agrigentooggi, ebbi già modo di parlare di ciò: non posso dire che mio fratello sia morto a causa del fatto che l’ambulanza impiegò circa 40 minuti per giungere a San Leone; ma da quel giorno, ogni santa mattina, mi chiedo come sarebbero andate le cose se i soccorsi fossero giunti prontamente. Fu così, e cioè nel peggiore dei modi, che cominciai a rendermi conto di cosa accadesse (o non accadesse) al di là del mio microcosmo. E poi la mazzata definitiva: la nascita di miei due figli! Da quel giorno, troppo spesso purtroppo rimprovero me stesso di averli fatti nascere e crescere in questa città (e non posso neppure gridarlo ad alta voce perchè se mi sente mia madre sono guai!). Riaffiorano così alla mente i ricordi ed i fotogrammi dei luoghi più disparati del mondo che, come detto, ebbi la fortuna di visitare; per la verità, sarebbe già sufficiente aver visitato la vicinissima Taormina; non è mica necessario essere stati in Polinesia Francese!! E mi chiedo: ma perchè Agrigento non può essere così? E’ davvero così difficile? Da cosa dipende? Da chi dipende? Domande banali, retoriche. La risposta è fin troppo ovvia: dipende da ciascuno di noi; certo, non solo, ma sarebbe già tantissimo. Perchè i miei figli dovranno ritrovarsi, per colpa mia, a vivere in un luogo dal quale saranno costretti ad allontanarsi per studiare, curarsi, lavorare, svagare come Dio comanda? Mi direte: questo è becero qualunquismo; pura demagogia. E’ vero, in parte è sicuramente così. Epperò rimane il fatto che queste, in fondo, sono le ragioni per cui si decide di emigrare, o peggio si è costretti a farlo: lasciare la terra natìa e gli affetti più cari nella speranza di un futuro migliore, per sè e gli eventuali figli.

E allora……m’assettu e pensu!!! Da un pò di tempo a questa parte la sera, dopo cena, con la scusa di rinchiudermi nello studio per fumare un sigaro lontano da moglie e figli, accendo il pc, inspiro il mio Toscano e, catarticamente, espiro apatia, indolenza, indifferenza. Dico la mia e pubblico commenti mettendoci nome e faccia, senza trincerarmi dietro un nickname. A Domenico Vecchio (bontà sua) questi commenti sono piacuti al punto da propormi la creazione di un apposito spazio. Alla faccia della privacy, vi racconto pure che mi chiese di suggerirgli il nome della rubrica; ed io proposi “M’assettu e pensu”; un pò in omaggio alla bellissima poesia di Rino Poni; un pò perchè, come detto, è esattamente quello che faccio.

Il Direttore, dall’alto della sua funzione e carica, propone invece “Patti Chiari”. Effettivamente, richiama innanzitutto il mio cognome; e poi, cosa forse non secondaria, evoca altresì la mia proverbiale intransigenza, una mia genetica rigidità: per me le cose sono bianche o nere; lecite o illecite, etc., etc.. Tertium non datur. Ed allora, così sia: Patti chiari e…………….Bon voyage!!

AL PROSSIMO SABATO

Alessandro Patti

 

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26 Commenti on “ARRIVA PATTI CHIARI….”

  • Antonio Puglia wrote on 30 aprile, 2011, 12:01

    da lettore assiduo non posso che dare il mio caloroso benvenuto! Da oggi il sito ha sicuramente una marcia in più!

  • Franco Fasulo wrote on 30 aprile, 2011, 12:08

    Ogni voce critica che si leva dalla società civile agrigentina permette alla collettivitità di portarsi un passo avanti.
    Grazie Alessandro.

  • Santino Zambuto wrote on 30 aprile, 2011, 13:13

    Quoto Antonio Puglia, Alessandro e’ una risorsa di questa Città…Fussiru tutti comu a iddru….Buon lavoro Ale

  • Saverio Napoli wrote on 30 aprile, 2011, 13:16

    Condivido quello che pensi, pero’ vorrei darti un piccolo suggerimento e cioe’ non credi che bisogna un po’ che tutti dico tutti i ns. concittadini, riflettano e propongano possibili soluzioni ai gravi problemi economico sociali della ns. citta’.
    Penso che se ognuno di noi trovasse la soluzione a questi piccoli o grandi problemi, sicuramente si sentirebbe anche gratificato dall’avere risolto qualcosa che serve a tutta la collettivita’.
    Bisogna farsi sentire e sopratutto dialogando dare risposte concrete per il bene di tutti, senza nessuna arroganza e pretesa.

  • Leonardo e Florinda Lascala wrote on 30 aprile, 2011, 14:14

    Già affezionati lettori, oggi ancora più grati al “direttore” per aver fatto una scelta azzeccatissima e cioè inserire nella sua testata on line una rubrica gestita da una persona che non ha timore di esprimere il suo disappunto in merito ai problemi che attanagliano la nostra città…Alessandro…benvenuto!!!!

  • Alessandro Patti wrote on 30 aprile, 2011, 15:03

    @Antonio Puglia: ti avevo detto che caffè e cornetto te li offrivo lo stesso….grazie di cuore!
    @Franco Fasulo: a tia ti pagu un pieno sulla Bonnie (ancora ce l’hai, vero?)…Grazie ad entrambi ed a tutti quelli che stanno manifestando (non solo qui; anche su Facebook e tramite messaggi privati) il loro interesse ed apprezzamento. Da sabato prossimo si parte: io vi darò lo spunto….dopodichè, toccherà a voi. Potrete dire quello che vi pare (nei limiti del lecito e del tollerabile, s’intende): criticarmi aspramente; contraddirmi; dileggiarmi. Ma…..PATTI CHIARI: farmi cambiare idea vi verrà “di mulu”!! A presto.

  • Francesco Picarella wrote on 30 aprile, 2011, 15:03

    Domenico Vecchio ci ha abituato a scelte sempre azzeccate…… questa è una…!!
    In bocca al lupo

  • eugenio wrote on 30 aprile, 2011, 15:57

    Grazie per l’altissimo contributo. Alla prossina e prossima ancora, chissà che non si riesca davvero a spostare la pietra del nostro sepolcro….Condivido perfettamente!!

  • massimo lupo wrote on 30 aprile, 2011, 16:32

    Non sono giurgintano di nascita ma di adozione non conosco Alessandro Patti ma la sua storia ha in comune con la mia qualcosa tipo la mamma. MI PIACI .Massimo lupo

  • lello analfino wrote on 30 aprile, 2011, 17:49

    ALESSANDRO PATTI UN NOME UNA GARANZIA
    ALE SEI E SARAI SEMPRE LA VOCE DI UNA PARTE DI AGRIGENTINI PER BENE FEDELI ALLE TRADIZIONI PERCHE FIGLIO DI DUE RAGAZZI CHE TI HANNO TRASMESSO TUTTO QUELLO CHE DI BUONO C’è NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI TI SEGUIRò CON ATTENZIONE E CON AFFETTO COME SEMPRE
    COME TU HAI FATTO CON ME INSEGNANDOMI UN SACCO DI COSEBELLE
    INBOCCAALPOPOLO
    PICCHI IN BOCCA AL LUPO IN QUESTO CASO MI PARE UN Pò IMPRECISO:))))))))
    CIAO ALEEEEEEEE
    PS IL MIO SALUTO E RINGRAZIAMENTO VA ANCHE A QUESTA TESTATA GIORNALISTICA CHE TI E CI DA QUESTA OPPORTUNITà
    (MA IN ITALIANU CORRETTU LA SCRISSI? BBOH!!!!!)

  • Raf Cast wrote on 30 aprile, 2011, 19:27

    Complimenti a Domenico e complimenti ad Alessandro che è parte di quelle famiglie sane e pulite Agrigentine… Sicuramente è in grado di dar voce ai Cittadini, con impegno e serietà… in Bocca al lupo! E……. PATTI CHIARI!!!

  • Gianluca Gentile wrote on 30 aprile, 2011, 20:58

    Bravo Ale, leggere le parole di una persona onesta e che si vuole spendere seriamente per la nostra città, ridotta in fin di vita, mi riempie il cuore.
    In bocca al lupo.

  • daniela fasulo wrote on 30 aprile, 2011, 21:02

    Alessà, t’assetti e pensi……….. bene anzi benissimo.
    Un bacio e tantissimi complimenti!!!!!!!!!

  • francesco salamone wrote on 30 aprile, 2011, 22:00

    FRANCESCO SALAMONE SCRIVE:
    ALESSA’ NON HO MAI AVUTO DUBBI SULLA TUA SENSIBILITA’ D’ANIMO,
    LO SPIRITO DI UN GRANDE ARTISTA TI FARA’ DIVENDARE GRANDE, SPERO CHE PUOI TRASMETTERE ALLA COLLETTIVITA’ LA TUA ESPERIENZA MONDIALE.
    MERITI TANTA GLORIA
    IL TUO FRATERNO AMICO
    FRANCESCO SALAMONE

  • Gioacchino d'Amico wrote on 30 aprile, 2011, 22:35

    Auguri fratello!

    Ti stimo e ti voglio bene.

    Dei “moschettieri” come ci definì uno dei nostri nonni, sei rimasto solo tu a difendere la nostra città.

    A volte t’invidio e penso al coraggio che hai dimostrato nel rimanere a Giurgè pur parlando cinque lingue..

    Noi a Ginevra, Bolzano e Washington e tu a casa. Sì, 92100 è la casa.

    Mi manchi, mi mancano i miei cari, i luoghi, i profumi, i suoni, i colori.

    Sei un esempio di lealtà e rispetto alla faccia di chi s’è affermato grazie a deputati e ministri!

    Ad majora!!!

  • iononmisentoitalianafiguriamocieuropea wrote on 1 maggio, 2011, 0:44

    Buon lavorooooooooooooooooooooooooooooooooooo sono certa che il suo sarà un contributo importante.

  • Alessandro Patti wrote on 1 maggio, 2011, 10:32

    A quasi 24 ore di distanza dall’esordio ufficiale della rubrica, voglio e debbo fare un piccolo e sommario bilancio:
    1) ho già detto che nella vita sono stato fortunato; non avevo detto che lo sono anche e soprattutto perchè ho tanti amici che – ricambiati – mi vogliono bene e mi stimano. GRAZIE: mi avete fatto commuovere!
    2) dai commenti qui pubblicati è già ventuo fuori un tema (al quale io avevo fatto cenno) che, col vostro aiuto, vorrei sviluppare. Dice mio fratello Gioacchino D’Amico: “dei “moschettieri” come ci definì uno dei nostri nonni, sei rimasto solo tu a difendere la nostra città.A volte t’invidio e penso al coraggio che hai dimostrato nel rimanere a Giurgè pur parlando cinque lingue..
    Noi a Ginevra, Bolzano e Washington e tu a casa. Sì, 92100 è la casa.
    Mi manchi, mi mancano i miei cari, i luoghi, i profumi, i suoni, i colori”.
    L’altro mio fratellino Lello Analfino ne ha addirittura fatto una bellissima canzone: “non so stare senza questo sole, questo mare mi spavento…vivo bene solo quando sono a casa Noveduecento”! A Gioacchino, Fabrizio Zarcone, Alessandro Svettini (i “moschettieri”), Franco Salamone ed a tutti quelli che vivono fuori Agrigento, vorrei chiedere di raccontarci la città vista da lontano nonchè la città così come trovata in occasione dei loro fugaci ritorni “a casa”.
    2) ieri, nel corso della tradizionale “passiata in Via Atenea” del sabato sera, sono stato fermato da tanta gente che mi ha manifestato l’intento di partecipare fattivametne alla rubrica “Patti Chiari”. Mi ha particolarmente colpito quanto dettomi da Elvira Mangione, titolare di un noto B&B della Via Atenea. Abbiamo concordato che segnalerà tutte le storture ed i disservizi rimarcati dai clienti (cioè dai turisti). Vedremo cosa ne viene fuori.
    3) certo, se firmaste i commenti col vostro vero nome, sarebbe davvero il massimo. Ma c’è un nickname che m’incuriosisce da morire: “iononmisentoitalianafiguriamocieuropea”!!!! Non vuoi far sapere chi sei ed io ovviamente non te lo chiedo. Ma vorrei tanto sapere perchè non ti senti italiana, e tanto meno europea!!!!
    Grazie ancora ed alla prossima!

  • annalisa criscenzo wrote on 1 maggio, 2011, 11:22

    conosco alessandro, quando si dice,da una vita.e lui è quel bellissimo risultato “di miscuglio di razza ARRINISCIUTU” tali miscugli così cari alla nostra città ke da sempre ospita popoli, visita popoli, tramite folklore etc…e favorisce i matrimoni multirazziali. nella segreta speranza secondo me di “aggiustari a razza”e devo dire ke i risultati non sono tardati a manifesarsi.e magari saranno loro a cambiare le sorti della nostra amata e odiata città.
    non conoscevo ,agrigento oggi, ma grazie ad Ale diventerò assidua lettrice…
    buon lavoro Ale.

  • Redazione wrote on 1 maggio, 2011, 12:06

    La conosciamo bene e’ una nostra cara e affezionata sostenitrice

  • Gianvito D'Amico wrote on 1 maggio, 2011, 12:19

    Ale, spero che la tua iniziativa, venga sposata e nutrita da tutta la intelligentia locale che, come noi, abbia interesse a confrontarsi.
    Sono un disfattista cronico e soprattutto un critico feroce della nostra collettività, fatta di parcheggi in doppia fila e carte scagliate dai finestrini ,ho sempre pensato che è “battaglia persa”, ma nonostante tutto, sono sempre pronto a dare un minimo contributo, te lo dico da papà, da viaggiatore e da vicino di casa.

    Compare, quando ero piccolo vi invidiavo per i viaggi che facevate e da mio fratello ho appreso la meraviglia del conoscere nuove culture, ti appoggerò in questo percorso , lo devo anche ai miei figli
    un bacio amico mio

    Un grazie ovviamente a chi ci ospita

  • carmelo wrote on 1 maggio, 2011, 12:51

    Un grazie di cuore va al Direttore di qst testata ke c da sempre l’opportunità di esprimerci liberamente. Ankio sn molto affezionato a qst giornale e a qst città….nn conosco alessandro ma condivido in pieno l’intento di fare qlcs per migliorare qst città partendo anke da semplici commenti che potrebbero svilupparsi in qlcs di concreto. Purtroppo, a mio parere, solo chi nn è soggetto a influenze esterne (per ragioni di lavoro) può esprimersi liberamente e prodigarsi per il bene dei ns concittadini, tutti gli altri sn soggetti a condizionamenti e hanno le mani legate e la bocca cucita…e ci si sente impotenti!!!!

  • carmelo puglisi wrote on 2 maggio, 2011, 13:25

    Sono contentissimo che una neo rubrica, Fatta da un “giovane” (ti scrive un’altro “giovane” tranquillo ;)) non “di agrigento”, ma “agrigentino” (vi assicuro che c’è differenza) di un webgiornale, simpatico e di stile come agrigentooggi, abbia un notevole seguito di amici e sostenitori, tra i quali mi aggiungo con molta stima e simpatia nei confronti di Alessandro, che tra le righe del suo articolo riesce a fare passare in modo schietto e brillante, l’essere “agrigentini” malgrado ogni tanto, visto le barbarie nelle quali viene mantenuta questa città, non vorremmo esserlo…. comunque buon viaggio Alessandro.. e speriamo che a breve le persone che hanno a cuore il popolo agrigentino, nel mio caso “il popolo dei piccoli” agrigentini, possano prendere coscienza dl fatto che il cambiamento è possibile e penso che possa essere la generazione “giusta” per iniziare a farlo…. per il bene dei nostri figli che sperano in noi…ciao a presto

  • Sabrina wrote on 2 maggio, 2011, 13:31

    Grande direttore, come sempre un bel giornale pieno di bella gente. Sono con voi!

  • Francesca wrote on 2 maggio, 2011, 18:30

    Sono contenta dell’iniziativa, che tempo fà proposi (sempre da commento) al Direttore. E’ lui, sempre attento ai ns. suggerimenti, lo ha fatto. Mi piace anche la denominazione della rubrica e sono convinta che lo saranno. Mi auguro che i vari ns. commenti, le ns. idee, possano poi avere le gambe e camminare e non rimanere solamente sulla carta. Prima di leggere questa notizia, ho commentato la sparizione dei 2 milioni di euro del centro storico, invitando il sindaco e la ns. cittadinanza a fare qualcosa di concreto. Una vera manifestazione che ci coinvolga tutti e per tutti intendo, non solo gli abitanti del centro storico (di cui tu fai parte), ma anche la mia persona, che per fortuna o sfortuna da via Garibaldi è atterrata a Fontanelle. Potrebbe essere un primo inizio, ti và di essere tu il promotore??
    Nell’idea c’era la realizzazione di un video dove evidenziare lo stato dei posti, di cui molti con valenza storica e turistica, ed il silenzio (o l’ipocrisia) dei tanti, che si comportano come Pilato o applicano il seguente detto zen. “Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
    C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno l’avrebbe fatto.
    Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
    Qualcuno si arrabbiò perchè era un lavoro di Ognuno.
    Ognuno pensò che Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno non l’avrebbe fatto.
    Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perchè Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.”
    Ritornando alla tua entrèè, anche se non ti conosco personalmente, ma di nome così come per i tuoi familiari (e la bellissima mamma), spero che sia operativa per Agrigento, e che noi “commensali “(invece di commentatori, ti piace il nuovo conio???), possiamo realizzare qualcosa e diventare protagonisti e non spettatori passivi e critici.
    Tanti piccoli granelli di sabbia fanno un deserto. BUON LAVORO

    Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perchè Nessuno fece ciò che Ciascuno avr

  • Alessandro Patti wrote on 2 maggio, 2011, 20:16

    @Francesca: grazie mille per l’incoraggiamento. Ho visto che hai commentato la notizia inerente la bocciatura da parte dell’ARS dei finanziamenti per il nostro centro storico. Ma guarda tu cosa doveva capitarmi!! Certo che “Patti Chiari” comincia proprio male….nel senso che devo sin da subito contraddire me stesso. Altro che “m’assettu e pensu”!!! Qui è arrivata l’ora di ALZARSI ED AGIRE!

  • Francesca wrote on 5 maggio, 2011, 12:28

    vedo che hai riflessi pronti e ti sei immediatamente messo sull’attenti per la nostra Agrigento.
    esprimo tutto il mio parere sul tuo “in marcia gigante”, a cui Vi rimando!

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Testata iscritta al n.289 Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009
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