Occorre la copertura finanziaria per risolvere la questione precari. Viaggio a Palermo per incontrare l’assessore.

Di Diego Acquisto

Il deputato  Giovanni Panepinto del PD  e  Anna Alba,  sindaca del Movimento 5Stelle, a breve si recheranno assieme   a Palermo, per incontrare l’assessore  regionale alle Autonomie locali e della funzione pubblica, Annunziata Luisa Lantieri.

Scopo del viaggio,  avere  risposte chiare e soprattutto fondi certi ed adeguati per assicurare lo stipendio agli oltre 250 precari del Comune di Favara; lavoratori  sui  quali grava in gran parte  l’onere dei servizi ai cittadini.

Questa, in estrema sintesi,  la notizia conclusiva  della seduta che si è tenuta ieri sera del Consiglio Comunale, in sessione straordinaria e aperta, sulla questione dei lavoratori precari.

Una notizia in dubbiamente positiva che fa pensare  ad un armistizio nel superiore interesse del bene comune e  della serenità a cui hanno diritto le famiglie dei lavoratori.

E ciò dopo, nei gironi scorsi, proprio tra i due  ci sono state   reciproche accuse al vetriolo ed anche  un non lieve scontro dialettico   ieri sera,  in cui era palese la diversa ottica sullo spinoso problema.  Entrambi comunque, Sindaca e deputato,  sostanzialmente convergenti nel volere tutelare i lavoratori precari. Che – ricordiamo si trovano in questa situazione da  20 anni e più, e  su cui grava in gran parte l’onere dei servizi che l’apparato burocratico comunale deve fornire ai cittadini favaresi.

La vicenda è ben nota ed i problemi dei giorni scorsi pure,  e non stiamo ripeterli. A margine di tutto ci viene solo da sottolineare che il cittadino comune non capisce il perché della situazione di questi lavoratori, della loro precarietà da troppi anni accompagnata  da ritardi politici sicuramente non della migliore qualità, … da omissioni,  da leggi non applicate,  finanziamenti stabiliti ma   non erogati, almeno nella tempistica come sarebbe stato logico e necessario.

Problemi tuttora sul tappeto,  su cui si deve discutere  e che saranno ancora presentati al competente a assessorato regionale, con tutte le conseguenze connesse, specie se i ritardi burocratici colpiscono un Comune in dissesto come quello di Favara.

E credo che le persone più responsabili, a tutti i livelli, dovrebbero  condividere il ragionamento dei  cittadini comuni che  pensano che le leggi vadano  rispettate e chi non le rispetta, compiendo fedelmente nei tempi dovuti il suo dovere, merita biasimo e punizione !  chiunque esso sia, tanto più se in alto per la fiducia ricevuta dai cittadini.

E se c’è una legge che assicura al cento per cento da parte della Regione la copertura finanziaria per i cosiddetti precari, non  si capisce  perché si  debbano provocare tanti disagi  “illegali”.

Non guasterebbe affatto un supplemento di impegno per assicurare nel giorno stabilito il mensile di appena 900 euro ai lavoratori dello scalino più basso degli impiegati statali, come sono i precari.

E ciò, quando contemporaneamente il popolo minuto, specie in questo periodo, è attento a notare con amarezza come  le altre retribuzioni-stipendi-vitalizi- di  somme ben più elevate, addirittura “d’oro” – (come si dice) – anche  dagli stessi responsabili dei ritardi…. vengano regolarmente percepite nella data stabilità, senza alcun problema.

Diego Acquisto

 

Ultima modifica: 30 settembre 2017