Teatro della Valle dei Templi gremito di pubblico pagante ieri, per quella che è stata la migliore rappresentazione sinora portata ad Agrigento di questo classico del teatro antico.
Le Nuvole infatti furono rappresentate alle Dionisie nel 423 a C. mentre il testo a noi pervenuto è però l’esito di una rielaborazione successiva, svolta dall’autore negli anni compresi tra il 422 e il 417 a.C.
La rappresentazione è incentrata sull’argomento di fondo, ovvero la validità o meno del pensiero e della scuola socratica.
Lo stesso Aristofane, autore della commedia, la definì la sua migliore opera, e ad Agrigento è stata messa in scena per opera dell’INDA, istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.
La serata è stata introdotta dalla studentessa del liceo classico Empedocle di Agrigento Rossella Menni, e un saluto è stato dato al pubblico dal Sindaco Marco Zambuto, dal suo vice Massimo Muglia e dal Sovrintendente dell’Inda Fernando Balestra.
In chiave brillante, rappresentata con grande rigore ed essenzialità scenica, narra la vicenda di Strepsiade, sull’orlo della bancarotta per via dei debiti contratti dal figlio Fidippide a causa della sua passione per i cavalli.
Per questa ragione, cerca di invogliarlo a frequentare la scuola di Socrate ed imparare a rendere più forte il discorso più debole, così da poter vincere sui creditori servendosi in tribunale di argomenti ingiusti. Dinanzi al rifiuto del figlio, Strepsiade si reca di persona dal celebre filosofo, che gli appare sospeso in aria, assorto a scrutare i fenomeni celesti. Per ottenere quanto desidera – afferma il maestro – Strepsiade dovrà abbandonare gli dei tradizionali ed affidarsi alle Nuvole, le sole divinità.
Le lezioni tuttavia confondono le idee a Strepsiade, che viene cacciato per la sua stoltezza ed ora costringe il figlio ad andare a scuola da Socrate per apprendere i due discorsi: quello Giusto e, soprattutto, quello Ingiusto, che sostenendo il torto è in grado di capovolgere il primo. I due discorsi, personificati, si affrontano ora in un agone, che termina con la vittoria del Discorso Ingiusto, a cui Fidippide viene “affidato” per imparare a stravolgere il diritto a proprio vantaggio. Grazie agli insegnamenti del Discorso Ingiusto i creditori sono infatti annientati, ma questa abilità si ritorce ora contro il vecchio Strepsiade, quando viene picchiato dal figlio che riesce persino a giustificare l’azione supportato dalla acquisita arte della parola. Se i genitori picchiano i figli “per il loro bene”, questi possono fare altrettanto e rendere loro il favore. Per di più, è giusto che i vecchi le prendano, perché meno dei giovani dovrebbero sbagliare.
La prevaricazione verbale di Fidippide si amplifica in un crescendo che lo porta a minacciare di picchiare anche la madre. A questo punto Strepsiade, pentito delle proprie azioni e di aver rinnegato gli dèi, si precipita verso il pensatoio di Socrate per dargli fuoco. Il vecchio Strepsiade è sull’orlo della bancarotta per via dei debiti contratti dal figlio Fidippide a causa della sua passione per i cavalli. Per questa ragione, cerca di invogliarlo a frequentare la scuola di Socrate ed imparare a rendere più forte il discorso più debole, così da poter vincere sui creditori servendosi in tribunale di argomenti ingiusti. Dinanzi al rifiuto del figlio, Strepsiade si reca di persona dal celebre filosofo, che gli appare sospeso in aria, assorto a scrutare i fenomeni celesti. Per ottenere quanto desidera – afferma il maestro – Strepsiade dovrà abbandonare gli dei tradizionali ed affidarsi alle Nuvole, le sole divinità.
Le lezioni tuttavia confondono le idee a Strepsiade, che viene cacciato per la sua stoltezza ed ora costringe il figlio ad andare a scuola da Socrate per apprendere i due discorsi: quello Giusto e, soprattutto, quello Ingiusto, che sostenendo il torto è in grado di capovolgere il primo.
I due discorsi, personificati, si affrontano ora in un agone, che termina con la vittoria del Discorso Ingiusto, a cui Fidippide viene “affidato” per imparare a stravolgere il diritto a proprio vantaggio. Grazie agli insegnamenti del Discorso Ingiusto i creditori sono infatti annientati, ma questa abilità si ritorce ora contro il vecchio Strepsiade, quando viene picchiato dal figlio che riesce persino a giustificare l’azione supportato dalla acquisita arte della parola. Se i genitori picchiano i figli “per il loro bene”, questi possono fare altrettanto e rendere loro il favore. Per di più, è giusto che i vecchi le prendano, perché meno dei giovani dovrebbero sbagliare.
La prevaricazione verbale di Fidippide si amplifica in un crescendo che lo porta a minacciare di picchiare anche la madre. A questo punto Strepsiade, pentito delle proprie azioni e di aver rinnegato gli dèi, si precipita verso il pensatoio di Socrate per dargli fuoco.
LE NUVOLE DI ARISTOFANE
Sovrintendente Fernando Balestra
Traduzione Alessandro Grilli
Regia Alessandro Maggi
Musiche Antonio Di Pofi
Elementi scenografici e costumi Marta Crisolini Malatesta
Movimenti Dario La Ferla
Progetto luci Elvio Amaniera
Assistente alla regia Giovanna Guida
Costumista assistente e responsabile sartoria Marcella Salvo
Assistente volontario Rossella Caruso
Direttore di scena Giuseppe Musso
Personaggi e interpreti (o.a.)
Strepsiade Mariano Rigillo
Fidippide Giacinto Palmarini
Discepolo Sergio Mancinelli
Socrate Antonio Zanoletti
Discorso Migliore Mauro Avogadro
Discorso Peggiore Anna Teresa Rossini
Creditore Andrea Romero
Corifea Federica Di Martino
Coro di Nuvole
Chiara Catera, Simonetta Cartia, Elena Polic Greco (Voci soliste);
Carmelinda Gentile, Doriana La Fauci, Valeria Lombardo
E gli Allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, Sezione “Scuola di Teatro Giusto Monaco” (Nuvole e Discepoli)
Alessandro Aiello, Lucia Blanco, Alice Bronzi, Francesca Catania, Luca Di Mauro, Giuliana Di Stefano, Giulia Diomede, Sebastiano Fazzina, Davide Geluardi, Elisa Golino, Lisa Lo Presti, Giuseppe Orto, Laura Piazza, Valentina Rubino, Francesco Scaringi, Andrea Spatola, Massimo Tuccitto, Valentina Territo, Giulia Zuppardo
Organizzazione Generale Vanessa Mascitelli
Contabilità e Amministrazione Corradina Riccioli
Direttore tecnico Umberto Guidi
Referente Archivio e Biblioteca Elena Servito
Delegato di Produzione Sebastiano Aglianò
Fernando Balestra (direttore)
Giuseppina Norcia (coordinamento editoriale)
In redazione
Damiano Chiaramonte, Isabella Di Bartolo, e con Pamela La Mesa
Costumi Laboratorio di Sartoria FONDAZIONE INDA Siracusa
Scenografie Laboratorio di Scenografia FONDAZIONE INDA Siracusa