Aragona: Il mezzo della raccolta differenziata non andava sequestrato



ARAGONA. Il comune di Aragona ha agito secondo normativa ed il mezzo non andava sequestrato. È
quanto ha stabilito il GdP di Agrigento in relazione al sequestro dell’autocarro, di proprietà del Comune, effettuato dai Carabinieri della caserma di Aragona durante il servizio di accolta differenziata effettuata dal personale del Comune. I fatti risalgono al 30 maggio 2017, in piena campagna elettorale e le contestazioni riguardavano la violazione dell’art. 256 del Testo Unico Ambientale.

Il provvedimento, su incarico dell’ex Sindaco Parello, è stato impugnato dallo studio legale Francesco Messina & Pasqualina Giudice, ribadendo la piena regolarità di quanto posto in essere dall’amministrazione comunale che, tra le altre cose, doveva far fronte anche a diversi scioperi degli operatori ecologici. Il provvedimento è stato annullato accogliendo, integralmente, l’argomentazione, articolata, sostenuta dai difensori in sede giudiziaria.

“Le motivazioni della sentenza – dichiarano i legali Francesco Messina e Pasqualina Giudice – non fanno altro che rafforzare quanto sostenuto in sede giudiziaria. A seguito di articolate argomentazioni difensive, la sentenza stabilisce il principio secondo il quale il Comune poteva effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti nel proprio territorio di competenza – con i propri mezzi e con il proprio personale – senza che vi sia bisogno di
qualsivoglia autorizzazione al trasporto dei rifiuti (art. 212 D.Lgs. 152/2006). Quest’ultima obbligatoria per le società private.

Ultima modifica: 27 maggio 2018

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