17052012

Applausi per Messina ergastolano empedoclino

Dopo gli applausi al boss della ‘ndrangheta Giovanni Tegano, ecco quelli per il 45enne Salvatore Messina, boss ergastolano di Porto Empedocle, condannato per un omicidio e per un tentato omicidio.

Beneficiario di un permesso di tre ore per vedere la moglie e i figli, davanti alla sua casa si è radunata una piccola folla di amici e parenti. Lo hanno atteso all’uscita dello stabile e poi c’è stato il caloroso applauso.

E Messina ha risposto, soddisfatto, con un cenno di saluto. (di Agrigento Blog)

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2 risultati to "Applausi per Messina ergastolano empedoclino"

  1. A distanza di alcuni giorni da questo episodio, mi resta ancora tanto amaro
    in bocca per vari motivi. Prima di tutto da empedoclino, perché secca vedere alcuni miei concittadini manifestare così platealmente la loro vicinanza a certi ambienti, ma anche la volontà di certa stampa nazionale di fare di tutta l’erba un grande fascio. Se una trentina di empedoclini fa l’applauso al fratello ergastolano del boss superlatitante di Cosa nostra non vuol dire che tutti gli empedoclini sono vicini a questa gente.
    E poi, tanto per parlare di cert’altra stampa, mi vergogno di essere collega di quei “giornalisti” agrigentini che pur di coprire un loro “buco” (notizia non scritta a differenza della concorrenza) osano smentire l’accaduto raccontato dal cronista testimone oculare e auricolare del giornale concorrente, utilizzando miseramente presunte informazioni assunte da appartenenti a istituzioni come la Questura – non il questore – pur di screditare l’operato altrui. Costoro che fanno questo, pur di riparare a carenze umane e professionali, prima si vergognino, poi facciano un esame di coscienza, interrogandosi sulla propria condotta. Con la mafia non si scherza. Non si screditaano i colleghi che rischiano la pellaccia sul campo in questa terra difficile, dove le notizie su certe situazioni non le si inventano. Grazie per lo spazio e buon lavoro ad AgOggi

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