Guseppe De Francisci, consigliere comunale tra i fondatori dell’Mpa ad Agrigento, sbatte la porta e lascia l’on. Di Mauro al suo destino.
Lo ha manifestato in una conferenza stampa nel corso della quale ha illustrato tutti i suoi numerosissimi interventi ispettivi nei settori del patrimonio immobiliare del Comune; nel settore del verde pubblico; del personale; delle attività produttive; dello sport, cultura e politiche giovanili; dell’urbanistica; della solidarietà sociale, oltre alla sottolineatura dell’attività propositiva in materia regolamentare: De Francisci risulta essere, tra l’altro, l’estensore del regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Ma perché lascia l’Mpa e Di Mauro?
“ Il mio partito – risponde De Francisci – ha assunto una posizione ambigua e poco chiara, e dopo anni di militanza è venuto fuori un aspetto assurdo: una posizione verticistica con impostazioni assurde dall’alto. L’affetto incondizionato nei confronti della leadership provinciale – continua il consigliere comunale – non mi avevano permesso di vedere la reale verità; di fatto mi rendo conto che il mio partito ha perso la sovranità; altro non è che un soggetto politico alle dipendenze dell’on. Lumia ed in provincia di Agrigento il Movimento pr l’Autonomia deve pagare al sig. Arnone lo squallido teatrino dei posterbus contro il dottor Gennaro, magistrato, candidato già alla guida della Procura della Repubblica di Catania”.
“Per potere fare politica – continua deciso Giuseppe De Francisci – bisogna essere liberi”.
E non c’è libertà all’interno dell’Mpa?
“All’interno di quel partito- risponde De Francisci – oggi non esiste libertà. Solo oggi mi rendo conto, altresì, della gestione fallimentare del partito in città: risulta assurdo ed inverosimile che un partito che guida la Regione Siciliana e la Provincia di Agrigento perda non solo quasi tutti i consiglieri comunali eletti nel Comune capoluogo, ma anche la maggior parte dei dirigenti e degli uomini che hanno formato le liste che vennero presentate nel 2007. Ritengo che non si possono imbrogliare i cittadini e che sia più corretto comunicare i vincoli e gli obblighi che l’Mpa ha con l’on. Lumia ed i suoi amici”.
Cosa ci dice della sua vicenda giudiziaria?
“Sono alla data indagato; dichiaro la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono addebitati ed esprimo al contempo – dice Giuseppe De Francisci – piena e totale fiducia nella Magistratura, che al più presto accerterà la verità su tutto”.
De Francisci non si esime, poi, dal definire “guerriglia personale” gli attacchi che Arnone gli ha rivolto confondendola con la lotta politica costruttiva. E’ lo stesso Arnone – continua Giuseppe De Francisci – che ha negato l’ispezione subacquea che dimostrava la perdita palese del pennello a mare di S.Leone, per difendere Girgenti Acque, a discapito del nostro mare e del nostro turismo”.
Abbiamo in qualche altra occasione manifestato l’impressione che il vento della politica stia cambiando e che, è auspicabilissimo, il prossimo responso delle urne possa determinare “la caduta degli dei”, come pare indichi chiaramente la lunga serie di politici che continuano ad abbandonare, disillusi e amareggiati, “l’eterno ed intramontabile” l’on. Di Mauro.
Uno di quegli “dei” che sembrano essere avviati lungo un irrefrenabile declino politico.
Leonardo Guida







