Agrigento, anche Cammileri esprime emozione per la campagna di scavi



SCRITTORE ANDREA CAMILLERI  SU AVVIO CAMPAGNA DI SCAVI PER IL RINVENIMENTO DEL TEATRO GRECO DI AGRIGENTO

Scavi Agrigento Teatro GrecoTrovo questa notizia davvero straordinaria, che porrebbe fine a decenni e decenni di ricerche senza esito. Doveva essere una cosa meravigliosa, la bellezza  dell’antica città di Akragas! Sono anch’io esultante e commosso come agrigentino all’avvio della Campagna di scavi  consapevole che tutto ciò non potrà che portare benefici ad Agrigento”. 

Così lo scrittore Andrea Camilleri, cittadino onorario di Agrigento ha commentato questa mattina al telefono con il sindaco della città, Lillo Firetto, l’individuazione dell’area in cui verosimilmente si dovrebbe trovare l’antico teatro di Akragas. 

Un edificio di forma circolare, si presume il teatro greco dell’antica Akragas, è stato individuato, grazie ad indagini geoelettriche, nella Valle dei templi di Agrigento (Patrimonio tutelato dall’Unesco). Lo scavo e l’analisi delle strutture emerse, si legge sul sito di Rainews, hanno permesso di portare alla luce un muro, costruito in blocchi isodomi, dello sviluppo di circa 80 metri di lunghezza che copre quasi un quarto di cerchio per un diametro complessivo di circa 80 metri. Gli archeologi hanno datato la struttura alla fine del III secolo avanti Cristo. Lunedì 10 ottobre nell’area è iniziata una campagna di scavo che ha una durata prevista di due mesi finanziata con fondi del PON Cultura 2014/2020.

I lavori sono coordinati dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, diretto da Giuseppe Parello e dallo staff tecnico scientifico dell’Unità Operativa Archeologica, guidata da Carmelo Bennardo e composta dalle archeologhe Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello e Maria Serena Rizzo, nonché, per gli aspetti afferenti la strategia gestionale, da Bernardo Campo nella qualità Commissario del Consiglio del Parco. La direzione scientifica è condivisa con il Politecnico di Bari, la cui équipe è diretta dall’architetto Monica Livadiotti e dall’archeologo Luigi Caliò, oggi docente all’Università di Catania, fanno parte dell’èquipe i tecnici geologi dell’Università del Molise, CNR Itabc, diretti da Marilena Cozzolino. Lo scavo, che comprende anche l’area del Tempio Romano, si inserisce in un più ampio progetto di Archeologia Pubblica e verrà condotto “a cantiere aperto” con una specifica valenza didattica ed educativa, quella di avvicinare i visitatori e soprattutto le giovani generazioni all’attività archeologica attraverso l’esperienza diretta sul campo. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione allo scavo di alcuni studenti coinvolti nei progetti di alternanza scuola/lavoro e di alcuni giovani archeologi e architetti volontari. –

Ultima modifica: 18 aprile 2017

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