PALERMO – Chi conosce Michele Cimino, dalle nostre parti lo conoscono in tanti, sa che il suo sorriso è quasi una forzatura. Nella foto della presentazione del nuovo partito di Gianfranco Micchichè, sembra sorridere amaramente. Lui che ha tanto spinto per questo nuovo movimento politico, per un’autonomia contrapposta al Pdl lealista, adesso vede sfumare un sogno. Proprio ora che il progetto è stato ufficializzato, molto probabilmente Cimino non potrà più candidarsi anche per una questione morale dopo che è stato chiamato in causa da un pentito di mafia. Sarebbe giusto, quindi, aspettare che si concluda l’iter processuale prima di tornare a chiedere un nuovo consenso agli elettori. Intanto, per Micchichè e compagni, piove proprio sul bagnato. Due giorni dopo la presentazione di Forza del Sud, è arrivata fresca fresca la notizia del sequestro dei beni appartenenti a Franco Mineo, deputato regionale fedelissimo del sottosegretario. “Mineo è indagato per trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante di aver favorito l’organizzazione “Cosa nostra”.






