17052012

Il Tempio di Zeus non si vende

La notizia ha subito fatto il giro dell’isola. Il magnate russo Mikhail Prokhorov, l’uomo che sfiderà Putin alle prossime elezioni presidenziali, avrebbe intenzione di comprare il Tempio di Zeus nella valle di Agrigento.

L’indiscrezione arrivata dalla Russia è stata ripresa da diversi organi d’informazione e fa certamente discutere.

Uno stop alle intenzioni del magnate arriva netto dal sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che nel commentare la notizia dichiara: “Vendere il Tempio di Zeus? Nemmeno per 40 miliardi di euro, la cifra che il Premier Monti ha dovuto trovare per salvare i conti dell’Italia.

Pensare che un miliardario possa comprare e portare nel proprio Paese le nostre meraviglie storiche è semplicemente impensabile e assurdo. La Valle dei Templi è un sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco e capisco che possa far gola a molti, anche soltanto in termini mediatici, ma è completamente impossibile acquistare monumenti nazionali.

Il discorso cambia – continua il sindaco Zambuto – se invece parliamo della possibilità di affidarne la gestione per eventi e iniziative, o anche per sponsorizzare ristrutturazioni e attività di manutenzione di templi e santuari della valle. Non mi sento di scartare questa opzione che ritengo sia, invece, da perseguire, in accordo con la Regione, per valorizzare il nostro prestigioso sito archeologico e per garantire al territorio un importante ritorno economico. Come ho già detto in passato, è fondamentale esportare e sostenere nel mondo l’immagine di uno dei più antichi e prestigiosi monumenti italiani. La Valle dei Templi ha una storia millenaria ed è una delle poche testimonianze storiche della Magna Grecia. Se uno sponsor privato ha intenzione di finanziarne il restauro ben venga. Le nostre porte sono sempre aperte a questo tipo di proposte”

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3 risultati to "Il Tempio di Zeus non si vende"

  1. Fox 48 scrive:

    Pensate che questo magnate russo possa essere interessato all’acquisto dei nostri ” TOLLI “? Così risolviamo due problemi : togliere questi obbrobi e portare ossigeno alle casse comunali.

  2. Marina Taibi scrive:

    Cose dell’altro mondo! Come si può pensare di privare una città dei suoi resti archeologici? Come si possono definire “obbrobri” i nostri templi? Non è necessario mettere in vendita un monumento per rimpinguare le casse comunali!
    Ma poi, questo magnate russo, che se ne faceva delle rovine del tempio di Zeus? La maggior parte delle rovine è stata utilizzata dai Borboni per la costruzione del porto di Porto Empedocle.
    Credo che quel poco che rimane dell’Olympeion debba rimanere nella nostra Akragas che, come disse Pindaro, è “la più bella città dei mortali”.

    Marina taibi, 24anni

  3. Fox 48 scrive:

    @ Marina Taibi – Col termine “tolli”, ad Agrigento si intende fare riferimento ai “grattacieli” sorti in via Porta di Mare, via Empedocle e Piazza S. Giuseppe. Mi guarderei bene nel definire tolli i nostri meravigliosi templi che ogni volta che li vedo, resto sempre estasiato.

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