Agrigento, netturbino accusato di abusi sulla figlia: chiesto annullamento del provvedimento restrittivo



Il difensore del netturbino accusato di violenza sessuale maltrattamenti e lesioni ai danni della figlia, l’avvocato Davide Casà, chiede ai giudici del riesame l’annullamento del provvedimento restrittivo a carico dell’uomo.

Sono troppe, secondo la difesa, le discrasie nel racconto della ragazza e non ci sono i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato. Il cinquantenne era stato arrestato il 10 gennaio  scorso e l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip di Agrigento Alfonso Malato su richiesta del pm Alessandra Russo.

L’uomo, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, aveva risposto a tutte le domande negando con forza il contenuto della denuncia presentata dalla figlia che ha raccontato una serie di episodi raccapriccianti.

 

Ultima modifica: 27 gennaio 2018