17052012

Agrigento: Montana (Api), Ha poco senso discutere di candidature spontanee

Caro direttore,mi permetto di esplicitare alcune considerazioni sulla politica agrigentina alla luce di un florilegio di iniziative e di proposte fin qui esplicitate. A me pare che il dibattito in corso sia carico di ambiguità ma anche di una forte provocazione.Esso mette in evidenza una verità semplice: cioè, che viviamo una stagione di notevoli difficoltà e di crescente incapacità di progettare un’ipotesi complessiva nella quale assumere iniziative coerenti. siamo in una condizione di incertezza e di necessità. tutti ci si muove cercando di rispondere all ‘urgenza delle esigenze quotidiane,ma senza riuscire a collocare all’interno di un programma che le renda più forti e più produttive per la città. Dove sta l’ambiguità di cui ho fatto accenno? Ha poco senso discutere di organigrammi,di candidature spontanee, anzi rischia di diventare l’abbrivio di un gioco che esalta il vanesio di ognuno di noi o di un ibridismo se non si sono affrontate e in qualche modo risolte, le aspettative di organizzazione politica ,di struttura sociale che danno significato a qualunque alleanza per governare e non semplicemente per mandare a casa qualcuno. Il mio timore é questo:se non si ha il coraggio di percorrere una strada di linearità, di dialettica che né migliori il funzionamento Democratico, inevitabilmente aumenterà la tentazione di prevalere e sarà incrementata la politica spettacolo,menzognera.Credo,in questo caso che la decadenza sarà certa e la sfiducia della gente lo scotto amaro della inettitudine.
Certo di tutto ciò,a me pare che il terzo polo nella sua unità e non a singolari scuole al suo interno debba maturare un atteggiamento piuttosto che una ambiguità, in relazione alle scelte a partire dai prossimi impegni politici.Possiamo assumerci la responsabilità di una critica ma non si può giocare ad una rivincita rissosa e disgregatrice di un “orizzonte_politico “quale è ormai il terzo polo.Il problema non è di giocare a tutto campo,senza regole ma di capire come si fa a ricostruire un campo.
A mio avviso l’unico campo possibile in cui agisce la politica è il campo del suo rapporto con la vita dei cittadini su una linea di chiarezza e non di ambiguità.
Il confronto è possibile.
Se si dovesse scegliere,invece di stare in un’allegra ed eterogenea compagnia e reclamare un poco teatralmente la solitudine degli altri attori del terzo polo-diciamo che,non abbiamo paura perché abbiamo deciso di stare con le nostre ragioni.
Con la politica.
Alfonso Montana
Portavoce Alleanza per L’ITALIA

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