Agrigento, è l’ora “dell’influenza A”, per il tampone solo fuori provincia
Nessuna contrazione del virus H1N1 dell’influenza A, nella città dei Templi, ma per gli accertamenti bisogna spostarsi fuori provincia.
E’ subito rientrata la preoccupazione per due giovani agrigentini che al rientro da una vacanza a Malta, presentavano “sintomi influenzali” e febbre alta.
Essendo il padre di uno dei due medico, ha voluto vederci chiaro e, giacché il nostro San Giovanni di Dio non risulta attrezzato per questa tipologia di analisi, ha preferito, in via cautelativa, portare il figlio al Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti del caso.
I controlli, fortunatamente, hanno dato esito negativo: si trattava di una semplice influenza priva di particolari complicazioni, per entrambi i giovani.
“C’è da rilevare che, finora non sono stati segnalati casi di “influenza di tipo A” nel comprensorio agrigentino – ha detto l’Assessore alla Sanità del Comune di Agrigento Rosalda Passarello – ma questo dato non ci è di alcun conforto. Sappiamo infatti che l’ospedale di Agrigento non esegue le analisi specifiche (tampone faringeo) per rilevare il famigerato virus, in quanto non è dotato della strumentazione di laboratorio necessaria. Pertanto il nosocomio più vicino al quale possono rivolgersi i pazienti nei casi sospetti è quello di Caltanissetta. C’è da augurarsi – conclude l’Assessore – che la nostra struttura ospedaliera si attrezzi dei mezzi diagnostici idonei all’individuazione di questo virus che tanto preoccupa la popolazione”.
Noi, dal canto nostro, ci auguriamo che, nel frattempo, il San Giovanni di Dio sia quanto meno dissequestrato e non venga smantellato.
Foto Ansa
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Veramente in questa città non funziona nulla, nel nostro ospedale per via dei tagli non fanno quasi niente. Avete provato a vedere se la TAC funziona, io sò che non funziona da mesi e nessuno la ripara. Adante a vedere! Grazie e complimenti per il vostro lavoro
E’ davvero un’indecenza come vengono trattati i pazienti ad Agrigento. Del resto, questo è il risultato finale di una pessima gestione della cosa pubblica. Ma, fatemi capire, se una persona si ammala di questa influenza particolare, deve per forza andare fuori? Ma stiamo scherzando?? Tutto ciò non è accettabile. Deve essere istituito al più presto un servizio di infettivologia.
Grazie alla vostra redazione per aver sollevato il caso.