17052012

Agrigento, Il Pdl pensa alla sfiducia di Eugenio D’Orsi

Settimana cruciale per il futuro politico del presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi e della sua giunta. In attesa che il capo dell’amministrazione provinciale, imputato per i reati di concussione, peculato e truffa, si presenti, giovedì prossimo 17 novembre, davanti al Consiglio presso la sala Pellegrino, i gruppi di opposizione preparano le proprie strategie.

“D’Orsi prenda atto del fallimento politico – dice il capogruppo del Pdl alla Provincia, Ivan Paci – e si dimetta spontaneamente senza attendere che sia il Consiglio a sfiduciarlo”. Il gruppo consiliare del Popolo della libertà si riunirà domani mattina alle 11 nei locali della Provincia, per stabilire la linea da seguire in vista della prossima riunione dell’assemblea, che con l’annuncio di D’Orsi che si sottopone al chiarimento politico della sua vicenda giudiziaria, assume un valore importantissimo per il futuro della legislatura.

D’Orsi potrebbe decidere di dimettersi, ma stando alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi, non dovrebbe farlo. Ecco perché durante il vertice del gruppo consiliare del Pdl si parlerà “anche di mozione di sfiducia”. “E’ una delle ipotesi – chiarisce Paci”. E se da un lato era stato l’alleato di D’Orsi, cioè il Partito democratico a chiedere questo chiarimento, il Pdl assicura che la discussione deve essere soltanto di natura politica. “Non intendiamo – aggiunge il capogruppo Ivan Paci – trasformare l’aula del Consiglio provinciale in tribunale.

Non vorremmo che questo accada ma il nostro auspicio è che il presidente ci venga a dire cosa ha fatto in questi anni e cosa intende fare per questo territorio amministrato. Noi un’idea ce la siamo fatta, cioè che il presidente D’Orsi non abbia fatto nulla, e che quindi è giunto il tempo di chiudere questa esperienza amministrativa.

Ma ascolteremo con attenzione quello che avrà da dirci. Le chiarificazioni sulla linearità del proprio comportamento le deve dare alla magistratura non al Consiglio. A noi deve dire come intende tirare avanti un altro anno, senza prospettive politiche e soprattutto senza maggioranza”. Infine Paci ricorda a D’Orsi che il Pdl lo ha sostenuto in campagna elettorale, lo ha fatto vincere e che dopo aver amministrato assieme il maggior partito della coalizione è stato sbattuto fuori per fare spazio a chi le elezioni le ha perse. Inoltre, sempre secondo il capogruppo del Pdl – quella che è stata una bandiera del presidente, cioè la lotta agli sprechi ed il continuo riferimento all’ex presidente Fontana, hanno fatto calare le quotazioni di D’Orsi.

“Siamo fieri di aver avuto un presidente come Fontana – conclude Paci – che ha fatto finanziare la statale 640 ed ha lavorato per migliorare l’Università”. Intanto il Pd è in stand by. Si attende la relazione di D’Orsi in Consiglio per decidere cosa fare, se entrare o meno in giunta con esponenti politici. 

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2 risultati to "Agrigento, Il Pdl pensa alla sfiducia di Eugenio D’Orsi"

  1. enzo scrive:

    speriamo che lo sfiduciano ma trovare 21 consigleri provinciali che mettono la firma x sfiduciar eun President eobiettivamnete incapace mi pare cosa difficile significherebbe perdere 1500 euro mensili, spero di sbagliarmi ma conoscendo questi politicanti che aprlano ma poi nn si assumono mai le loro responsabilità

  2. Gaetano scrive:

    La Sicilia e non e diversa di Roma anche in Sicilia litigano i politici si pensa a poltrone e potere e non dei problemi dei cittadini. Eugenio D orsi va piu che bene e il CASO DI LAVORARE INSIEME!!!!!

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