Agrigento: arresti e fermi della Polizia di Stato



Agrigento: arresti e fermi della Polizia di Stato.

Con l’accusa di tentato omicidio in concorso la Polizia di Stato ha fermato due tunisini. Si tratta di Naim China, 26 anni, e Houssam Eddine Lahlawi, 33 anni, ritenuti responsabili dell’accoltellamento lo scorso 9 febbraio all’hotspot di Lampedusa di un connazionale di 25 anni. Le indagini degli agenti della Squadra mobile hanno permesso di accertare che i due tunisini per futili motivi, dopo aver immobilizzato alle spalle la vittima, lo hanno colpito al torace. Il ferito è stato condotto al Poliambulatorio dell’isola e, successivamente, trasferito in elisoccorso al Civico di Palermo. I due fermati sono stati condotti nel carcere Petrusa di Agrigento.

Intensa attività anticrimine della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile, domenica 11 febbraio nel capoluogo agrigentino hanno eseguito il provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Naim China, classe 1992 e Houssam Eddine Lahlawi, classe 1985, entrambi tunisini, in quanto ritenuti responsabili del reato di tentato omicidio in concorso tra loro. Sui soggetti gravano pesanti indizi sull’accoltellamento di un connazionale D.W., classe 1993 presso l’HotSpot di Lampedusa, avvenuto il 09 febbraio scorso. Le serrate indagini condotte dagli agenti della “Mobile” hanno accertato che i due aggressori, per futili motivi, dopo avere immobilizzato alle spalle il connazionale, lo ferivano colpendolo con un’arma bianca, attingendolo all’emitorace destro ed al dorsale sinistro. Il soggetto, attinto dai fendenti, nell’immediatezza veniva condotto presso il poliambulatorio dell’isola e, successivamente, trasferito in elisoccorso presso l’Ospedale Civico di Palermo. Dopo le formalità di rito, gli arrestati venivano associati presso la Casa Circondariale “Petrusa” di Agrigento.
In pari data, in questo capoluogo, personale della Squadra Mobile, traeva in arresto in flagranza di reato, Carmelo Vardaro, classe 1976 e Filippo Martorana, classe 1984, entrambi agrigentini, in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I predetti, venivano trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di gr. 147 e sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di gr. 37. Dopo le formalità di rito, gli arrestati, su disposizione dell’A.G., venivano condotti presso le rispettive abitazioni ed ivi posti agli arresti domiciliari.

Ultima modifica: 13 febbraio 2018