E’ strano quando ti trovi a vincere due campionati di fila e l’anno successivo non scendi in campo.

E’ il caso di Agostino Amella ex Casteltermini, Akragas, Pro Favara, Raffadali, Kamarat, Empedoclina, Gemini e Caccamo. Si è fermata proprio a Caccamo ( momentaneamente) la carriera da calciatore di Agostino ed è lo stesso sambiagese a spiegarci il perché di questa scelta:

Dopo anni ed anni di calcio, cosa si prova a non scendere in campo?
  •      Ciao Angelo, per uno come me che ha vissuto di pane e pallone è stata ed è molto dura. Sento tanto la mancanza del campo,dei miei    compagni, degli spogliatoi, l’aria che si respira prima della partita e durante gli allenamenti: in poche parole mi manca tutto!
In questi mesi ti è mai venuta voglia di tornare a calcare i campi di calcio?
  • In questi mesi devo dire che la mancanza di stimoli ha avuto la meglio sulla voglia di tornare a giocare (ride)
Dopo due promozioni a Caccamo, cos’è successo?
  • Caccamo è stata una storia fantastica, non è successo niente. Io alla fine della finalissima play off avevo espresso la volontà di non voler più giocare per tanti motivi, quindi la società ha fatto le sue scelte. Caccamo sarà sempre una seconda casa per me.
Dicembre è vicino, pronto a rimetterti in gioco?
  • Dicembre è vicino ma io sono svincolato quindi potrei accasarmi in ogni momento. Vedremo che succederà, gli stimoli e gli impegni personali diranno se potrò e vorrò giocare o se tornerò in altre vesti!
Hai ricevuto proposte in queste mesi da qualche squadra?
  • Onestamente si e ringrazio pubblicamente chi lo ha fatto Se non sto giocando è solo per mia volontà non per volontà altrui

Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto ad abbandonare (momentaneamente) il calcio giocato?

  • Il calcio dilettantistico è cambiato molto: troppi doveri e pochi oneri. Diventa quasi un lavoro a livello impegnativo ma solo a livello impegnativo. Per la maggiore dei motivi strettamente personali che non mi permettono di giocare

Hai un cognome di spessore soprattutto nel mondo del calcio. Dopo papà Stefano e tu, tuo fratello Antonino ha intrapreso la stessa strada.

  • Spero che un giorno mio fratello farà altro, troppi dolori alla fine di ogni allenamento e di ogni partita (ride)

Al momento dell’esordio di Antonino tra i professionisti, che emozione hai provato?

  • È stata un emozione unica, un sogno che si realizzava. Vedere mio fratello giocare contro dei grandissimi giocatori, non dimenticherò mai quel giorno.

Hai rimpianti nella tua carriera calcistica?

  • Rimpianti no, sicuramente ci potevano essere opportunità diverse se fossi nato al nord però chi lo sa!

Prospettive o aspettative future?

  • Il meglio: le aspettative sono il meglio possibile

 

Angelo Buscaglia

Ultima modifica: 7 novembre 2017