Adiconsum: illegittime le contestazioni INPA
febbraio 10, 2010 by Toto Castellana
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Alfonso Scanio informa, a mezzo comunicato stampa diramato l’8 febbraio 2010 che, l’ADICONSUM – associazione a difesa dei consumatori e ambiente – , consiglia agli agrigentini di non pagare la Tarsu relativa all’anno 2004 in quanto la richiesta espressa dall’INPA è “palesemente illegittima”. Questo consiglio è maturato dopo uno studio attento del contenuto delle contestazioni INPA, fatto dallo staff legale di ADICONSUM e da un professore universitario, docente in diritto tributario.
Sconvolge il fatto che nonostante numerosi interventi di taluni consiglieri comunali, di associazioni di consumatori, di semplici cittadini che hanno lamentato gli addebiti delle contestazioni inviate dall’Inpa, concessionaria del Comune di Agrigento per la riscossione dei tributi, relative alla tarsu dell’anno 2004, ancora oggi “ la politica” non risponde ai cittadini agrigentini in modo chiaro ed adeguato.
La “palese illegittimità”, secondo l’ADICONSUM sarebbe data da numerose motivazioni tra le quali: la decadenza dal potere impositivo; la mancanza di motivazione; la superficie occupata dai muri di ogni immobile non e’ idonea a produrre rifiuti; l’INPA non può notificare a mezzo raccomandata a/r. (l’atto impositivo va notificato tramite messo notificatore).
L’ADICONSUM, pertanto, afferma che le ragioni sopraccitate appaiono più che sufficienti per asserire che gli atti notificati dall’INPA, relativi alla TARSU dell’anno 2004, sono nulli.
Viene chiesto, da parte di ADICONSUM , al Sig. Sindaco di Agrigento avv. Marco Zambuto un gesto di grande umiltà e attenzione nei confronti di tutti gli agrigentini affinché provveda al ritiro delle cartelle INPA oggetto del presente comunicato facendo risparmiare agli utenti interessati almeno le spese di ricorso alla commissione tributaria.
Qualora, infatti, il Sindaco Zambuto non si rendesse disponibile a tale gesto di attenzione verso la cittadinanza di Agrigento, l’unico modo per non pagare è quello di ricorrere alla commissione tributaria provinciale di Agrigento. Tale ricorso avrebbe, logicamente, un costo.
In conclusione viene ricordato, alla cittadinanza, che qualora la politica dovesse continuare, incomprensibilmente, a tacere sarà necessario ricorrere, entro i sessanta giorni dall’avvenuta notifica, alla commissione tributaria provinciale per evitare qualsiasi ulteriore conseguenza.
Presso gli sportelli ADICONSUM, siti in piazza L. Pirandello, 18, ad Agrigento, si potranno avere tutte le necessarie informazioni circa il ricorso da presentare.
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