I dirigenti della CNA Associazione degli Artigiani e dei Commercianti di Raffadali, nei prossimi giorni si riuniranno per elaborare un documento unitario da sottoporre all’Amministrazione Comunale ed alle forze politiche cittadine.
Oggetto del documento è la spinosa questione delle bollette TARSU che , Da qualche settimana tiene in fermento i commercianti, gli artigiani e i cittadini raffadalesi.
Di comune accordo , la direzione Provinciale della CNA assieme alla Direzione della sede territoriale di Raffadali, hanno pianificato l’azione di contrasto nei confronti delle Max bollette della tassa sui rifiuti solidi urbani.
La CNA è decisa ad intraprendere qualsiasi azione utile a dimostrare agli Amministratori, la grave crisi economica e sociale delle attività artigianali e commerciali, che operano a Raffadali.
La CNA è fermamente convinta che le imprese non saranno in grado di reggere questa ulteriore stangata economica. Per questi motivi, in attesa della preparazione del documento da sottoporre all’Amministrazione Comunale si chiede :
la sospensione immediata dei pagamenti delle bollette ;
l’annullamento della convenzione con la quale è stata affidata alla ditta privata (A&G) la riscossione dei tributi comunali ;
la convocazione di un Consiglio straordinario con tutte le forze sociali ed economiche della città ;
una nuova proposta moderna ed economica per la gestione dei rifiuti ;
Misure anticrisi per sostenere il sistema economico delle imprese di Raffadali e per una migliore qualità dei servizi ai cittadini e alle famiglie .
Occorrono misure urgenti ed efficaci, atte a scongiurare il tracollo economico di questa città, hanno dichiarato: Eugenio Esposto, Segretario Provinciale della CNA e Giovanni Piccionello, Presidente della CNA di Raffadali.
La TARSU è solo la classica “goccia che stà facendo traboccare il vaso” : quello di una situazione economica e sociale gravissima, e ci stupiamo che gli Amministratori di questa città non se ne siano accorti. Inoltre i bassi redditi attuali, gli ingenti costi da sostenere, le famiglie e le imprese, oramai , come è noto, non arrivano neanche alla seconda settimana del mese. Se non vengono attuate contromisure adeguate al problema della TARSU, si rischia una sollevazione di protesta popolare.
E’ improcrastinabile che le istituzioni si assumano la responsabilità di pianificare progetti mirati alla rinascita e non si limitino a far quadrare i conti continuando a prelevare risorse dalle tasche dei cittadini e delle Imprese, concludono Esposto e Piccionello.
La CNA assieme alle altre Associazioni, sono fermamente decise a rappresentare agli amministratori, le giuste e legittime proteste e aspettative delle Imprese e dei cittadini, i quali hanno bisogno di continuare a credere nelle Istituzioni e di sentirle vicine con programmi e progetti che aiutano a superare questo momento difficile e non a considerarli come semplici contribuenti.






