A Porto Empedocle rifiuti sparsi ovunque, Cisl : é allarme igienico sanitario



Il responsabile cittadino della Cisl di Porto Empedocle, Eduardo Sessa, ha diramato una nota stampa sulla situazione igienico sanitaria di Porto Empedocle.

NOTA STAMPA –  In merito alla ormai stagnante situazione dei rifiuti a Porto Empedocle, la CISL di Porto Empedocle interviene, chiedendo all’Amministrazione se e quando intende far rimuovere i cumuli di rifiuti sparsi ormai su tutto il territorio comunale e non solo lungo la SS115, diventata ormai una vera e propria discarica a cielo aperto, chedanno un’ immagine di desolante degrado oltre a creare un reale pericolo igienico sanitario per l’ incolumità dei cittadini e dei passanti . Si conviene, che si tratta di un fenomeno veramente difficile da contrastare per la continua migrazione dei flussi di inciviltà ma è anche vero che l’amministrazione comunale non ha avviato nessuna iniziativa di contrasto agli incivili ed agli evasori. Nello spirito che da sempre ha ci contraddistingue nella nostra attività, facciamo seguire le denunce dalle proposte. Considerato che la stragrande maggioranza degli incivili è da annoverare tra gli evasori, che per motivi diversi non ottemperano al pagamento della tassa sui rifiuti che comporta tariffe insostenibili per le famiglie, suggeriamo all’ Amministrazione a questo punto di invitare al ritiro dei mastelli, anche quanti non sono in regola con i pagamenti, così per evitare che si continui a conferire i rifiuti per strada, allo scopo di non andare incontro agli elevati costi che comporta l’affidamento straordinario per gli interventi di pulizia ed il conseguente conferimento in discarica, che alla fine grava ancora di più su quanti continuano ad essere in regola con i pagamenti. Probabilmente, si otterrebbe il risultato di non vedere più i rifiuti abbandonati, una città pulita e ci auguriamo una buona parte di evasori che potrebbe spontaneamente riuscire a rientrare nella regolarità dei pagamenti, considerato che l’amministrazione non ha la capacità organizzativa per contrastare chi non rispetta il pagamento dei tributi.

Il responsabile cittadino Eduardo Sessa

Ultima modifica: 22 febbraio 2018