A Porto Empedocle la politica rischia di sostituirsi alla letteratura

A Porto Empedocle la politica rischia di sostituirsi alla letteratura

In città non si parla d’altro, non c’è persona che ne sia venuta a conoscenza che non esprima un proprio parere.
Ad aver aperto il dibattito tra i cittadini e non solo è l’ultima idea dell’amministrazione comunale, quella di far appendere quadri all’ingresso del centro marinaro che rappresentano i luoghi ed i personaggi caratterizzanti di Porto Empedocle: la torre di Carlo V, il porto con le sue barche, la statua del commissario Montalbano con affianco Andrea Camilleri, fin quando all’improvviso spunta qualcosa che non può che colpire l’attento osservatore! A queste opere fotografiche artistiche si aggiunge la figura del sindaco stesso e dello scrittore Andrea Camilleri che passeggiano. Un fulmine a ciel sereno, che ha scatenato un putiferio sottovoce, non solo tra gli stessi cittadini, ma anche tra politici locali, operatori culturali e giornalisti che hanno scritto pagine di puro sarcasmo.
L’accusa è unanime, quella che il primo cittadino Calogero Firetto si sia creato “il monumento di se stesso”, mentre è ancora in carica. Una vicenda singolare che resterà nell’immaginario collettivo e che certamente riesce a far impallidire scrittori che a Porto Empedocle c’erano vissuti, ma che neppure nei loro capolavori letterari sarebbero riusciti ad immaginare il fatto oggi reale che all’ingresso del centro urbano ci fosse l’immagine dello stesso sindaco tra i personaggi ed i luoghi caratterizzanti della città che ha ispirato romanzi ad autori quali Luigi Pirandello, Andrea Cammilleri ed anche se in maniera forse minore, allo stesso Leonardo Sciascia. In molti si pongono ora soltanto una domanda: “se e quando il sindaco avrà il piacere di presentare alla cittadinanza la statua di se stesso?” Ma forse allora la politica avrà rubato il mestiere alla letteratura con simili vincente pirandelliane e così ad allietare i caldi pomeriggi estivi delle vacanze, non saranno più gli scrittori, ma i cronisti con i loro giornali a raccontare tra qualche dramma della disperazione dovuta alla disoccupazione, qualche fatto di cronaca nera, e qualche sfilata di miss seminude, la fantasia dei politici che si autocelebrano in un clima di euforia dovuto a motivi riguardanti la loro unica realtà, riuscita ad elevarsi in quello stato di atarassia, ipotizzato da qualche filosofo greco quale supremo momento di felicità, e che i conterranei più modestamente chiamano: “farsi i fatti propri fregandosene delle passioni altrui”. Allora sì che saremo dinnanzi la morte della politica, uccisa da nessuno, ma dichiaratamente suicidatasi.
Allora avremo compreso la reale differenza tra il serio, il comico e purtroppo il ridicolo che non fa ridere nessuno.

Calogero Conigliaro

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9 Commenti on “A Porto Empedocle la politica rischia di sostituirsi alla letteratura”

  • francesco di mare wrote on 2 giugno, 2012, 22:38

    Curiosa la vicenda anticipata questa mattina da La Sicilia.
    Curioso però è anche il fatto che l’amico Calogero, presidente
    di Sicilstoria, critichi in maniera tanto acre l’idea auto propagandistica
    del sindaco Firetto, a pochi giorni dall’esplosione della polemica
    sull’ingresso negato alla stessa Sicilstoria nel museo del mare
    nella Torre di Carlo V, prossima alla riapertura.
    Una coincidenza che mi lascia parecchio amaro in bocca
    anche perché stimo entrambi.
    E poi, Calò, “megliu Firetto ca passia cu Camilleri cha na macchia di muffa nno muru”!

  • enzo c. wrote on 2 giugno, 2012, 23:21

    Lillo non smette di sorprendere tutti. riuscire con niente a far parlare tanto di sè e ciò senza colpo ferite è una cosa che non tutti sanno fare. una grande provocazione politica e culturale che fa parlare tantissimo di Lui di Andrea Camilleri e, soprattutto, di Porto Empedocle. sono curioso di sapere come andrà a finire!!!

  • calogero conigliaro wrote on 3 giugno, 2012, 2:49

    Caro Francesco non confondiamo la faccenda, la vicenda SicilStoria è una cosa serissima perché non rappresenta la mia persona, ma un patrimonio storico della città sulla seconda guerra mondiale, detta così fa intendere qualcosa di personalistico. Per non parlare della mancanza di informazione della cosa basti pensare che il consiglio comunale è all’oscuro di tutto – piani scientifici – nonostante le somme siano comunali o meglio compensazioni per il rigassificatore. Ed io sul QDS nel 2009 ho sempre scritto tutto a scanso di equivoci, – iniziai col di Sicilia nel 2010, poi dopo il ricorso al TAR ci sono state novità soltanto adesso ed io mi sono esentato da scrivere qualsiasi pezzo visto che ho preso posizione da Pres di SicilStoria.
    Il mio pezzo di sopra è diretto e come dici tu ad avere anticipato il tutto è stato stamattina un tuo articolo con una critica meno esplicita, ma per nulla non evidente, basta guardare come terminava il testo, l’ironia era evidentissima!!! Dire meglio Firetto e Camilleri assieme che la muffa adesso è uguale a tirare il sasso e nascondere la mano dopo!!! E non mi pare corretto nei miei confronti che ti ho sempre stimato da sempre. Detto ciò le critiche non sono partite da me ma da parecchie persone che sono rimaste molto perplesse e me le hanno riferite. Sì io le ho condivise.
    Non ho nessun problema nel complesso ha evidenziare che sulla cultura in questa città ci siano tante cose da dire e sottolineare, ma questo non è il posto esatto per fare un discorso così complesso.
    Posso però affermare fin da ora che c’è seriamente un positivo impegno quando la cultura è rivolta sia verso i cittadini sia verso la valorizzazione della città e delle risorse intellettuali, quando non c’è uno e né l’altro allora qualche dubbio sorge.
    Per il resto io non ho mai nascosto di aver stimato l’amministrazione Firetto per quello che ha fatto nel complesso, ma adesso siamo ad un punto di svolta su molti nodi cruciali e secondo me in una situazione di povertà diffusa come quella attuale i personalismi vanno evitati, nei giorni scorsi ci sono stati due suicidi e dinnanzi a ciò l’immagine di Porto Empedocle felice e festante deve terminare perchè la cruda reatà è diversa.
    Ho molto altro da dire ma non in questa sede ed adesso che sono le 3 di notte.
    Per il resto Calogero Conigliaro è unica persona, se ci credo ad un uomo o ad un progetto lo faccio da storico, da giornalista, da elettore, ecc, se non ci credo più è ovvio che il mio atteggiamento cambia, quello che posso garantire è la mia professionalità nel riportre le notizie corrette. Hai mai visto un giornalista che vota comunista e che parla bene dell’MSI??? Se io credo nel progetto è evidente che si noti nel come scriva, se non ci credo pure!!! Come lo si vede benissimo da quelli tuoi che io ho quasi sempre condiviso. Una pezzo ha un elemento soggettivo ed uno oggettivo.
    Ciao Francesco.

  • Dario wrote on 3 giugno, 2012, 16:14

    Ma dico dopo aver cercato di impadronirsi di L.Pirandello adesso i concittadini della marina di Girgenti si vogliono impossessarsi di l.Sciascia…… S

  • VINCENZOPRATO wrote on 4 giugno, 2012, 8:22

    UNA VOLTA UN NOTO POLITICO
    EMPEDOCLINO BUON’ANIMA MI HA RACCONTATO
    UNA FRASE CHE DICEVANO GLI EMPEDOCLINI
    LARGO LARGO CHE STA PASSANDO DON VICè
    MI SA CHE STIAMO RITORNANDO A QUELLA SITUAZIONE.
    CHE I NON GIOVANI SANNO A CHE COSA MI RIFERISCO

  • Concetto wrote on 4 giugno, 2012, 11:17

    infattamente trovo fuori luogo la presenza di Camilleri con il sindaco Firetto.
    propostatamente affermo che è meglio rimuovere anche con photoshop il vecchio scrittore simbolo di devozione smodata al fumo di sigaretta onde per cui pessimo esempio siffattamente.
    P. Empedocle è una città giovane, dovunquemente dobbiamo dare quest’immagine.

  • tano wrote on 4 giugno, 2012, 14:38

    E in via acireale a Porto Empedocle hanno totlo tre lampioni per l’lilluminazione pubblica dichiarandoli pericolanti(non voglio pensare a male) ,sono trascorsi 5 mesi e il comune non ha ne’ soldi ne voglia di rimetterli con conseguente disagio per i residenti di cui parecchi con gravi handicap e completamente al buio, anche questa e cultura mala cultura ma sempre cultura e’ poi inviterei i cittadini empedoclini a guardare nella zona della spiaggia del kaos dove sono stati riposti le famose banchine del famoso porticciolo della playa dopo che anche un coltivatore della siberia avrebbe capito che li’ dove erano stati ubicati non sarebbero serviti a niente,a me piacerebbe che il sindaco porrebbe di nuovo un cartello con la scritta PROMESSA MANTENUTA .
    Dico questo perche’ anche io come cittadino mi ero illuso di questa amministrazione o meglio del sindaco,purtroppo nella vita (e capita a chiunque) i fumi della notorieta’ fanno questi danni speriamo si riprenda!

  • Silvana da Torino wrote on 13 giugno, 2012, 19:38

    Ma cosa c’e’ di male a voler ostentare questa bellissima amicizia? Vorrei anch’io avere una foto col maestro(mi accontento comprando il suo ultimo libro)…perche’ “rosicare” cosi’???.Saluti manifestati da Silvana che vuol saper se Porto Empedocle si chiama ancora cosi’ oppure ha preso lo pseudonimo di Vigata per assurgere ad ulteriore notorieta’.Ciao.

  • Javier wrote on 1 settembre, 2012, 11:46

    Buenos días:

    Escribo desde España y estoy intentando localizar a calogero Conigliaro.

    Esta persona estuvo en Mazarrón (Murcia), hace unos 14 o 15 años.

    Estuvo de intercambio conmigo: Javier.

    Creo que aparece en este chat.

    Un saludo

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