21052012

A Porto Empedocle il primo rigassificatore siciliano, il Consiglio ha detto si

AGRIGENTO. – Alla fine ha vinto il piu’ forte, Le ragioni economiche di Nuove Energie hanno prevalso sul fronte del no. Il Consiglio di Stato (sesta sezione) ha accolto il ricorso di Enel contro lo stop alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. Il testo del dispositivo della sentenza recita che il Consiglio ha accolto “in sede giurisdizionale gli appelli principali”.
  L’Enel si era appellata contro la sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio, che nel 2010 fermava la realizzazione del rigassificatore di gas naturale liquefatto nel Comune siciliano .

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5 risultati to "A Porto Empedocle il primo rigassificatore siciliano, il Consiglio ha detto si"

  1. Antonio Vanadia scrive:

    Il rigassificatore è una porcata epocale che viene imposta al nostro territorio da logiche politico affaristiche afferenti alle attività criminali e criminogene dei grandi cartelli bancari e industriali.La TAV ,il ponte sullo Stretto,i rigassificatori e altre ”amenità”del genere vengono presentati al popolo bue e ovino come panacee per combattere degrado e disoccupazione ,quando è invece assolutamente il contrario ! Gli alfieri del rigassificatore o meglio ,della gasazione e dell’incenerimento, riferiscono che l’impianto darà lavoro a 200 persone ! 200 posti di lavoro sono quelli forniti da un paio di alberghi di media grandezza,capirai che guadagno……Sulla vicenda è calata una cortina di silenzio angosciante e inquietante che la dice lunga sul potere intimidatorio che da sempre il grande capitale esercita sulla politica e l’informazione.Velo di silenzio calato su tutto, persino sui dati inoppugnabili rappresentati dall’elenco vastissimo di incidenti catastrofici occorsi negli impianti di rigassificazione di tutto il pianeta che hanno significato morti e devastazione,in rete c’e’ tutto e si trova tutto ,invito i lettori ad informarsi e a prendere coscienza dell’assoluta gravità della situazione nella quale siamo stati calati.Come difenderci ? Come urlare il nostro sdegno e dare corpo alla protesta ?Non certo assediando i cantieri o aggredendo i figli del popolo in divisa ma studiando risoluzioni strategiche che vedano le erroneamente definite ”estrema destra e estrema sinistra”unite nel concertare tattiche e strategie volte a dare risposte devastanti a questa politica dell’errore e dell’orrore.

  2. Antonio Vanadia scrive:

    Per quell’area il sottoscritto aveva pensato ad un utilizzo assolutamente alternativo al rigassificatore e con un impatto ambientale pari a zero che avrebbe definitivamente risanato un’area degradata e inutilizzata,in soldoni….proposi anni fa di edificare un cinema IMAX ad altissima definizione,un parco giochi tipo ”Mirabilandia” e un grande acquario marino mediterraneo con annesso un museo oceanografico.Ci sarebbero stati introiti costanti,occupazione garantita per decine di lavoratori e tutto senza deturpare,inquinare e mettere spade di Damocle sulla sicurezza fisica e la salute della gente.

  3. alessandro tedesco scrive:

    Mirabilandia? E i soldi chi ce li metteva, Paperon de Paperoni???

    Poteri forti, quale cinema o cartoon, qua si parla di convergenze economico-politico-affaristiche di enormi dimensioni e noi siciliani non abbiamo le palle per contrastarli.
    Figuriamoci gli agrigentini…
    TAnto alle prossime elezioni comunali, regionali, amministrative, saremo sempre li a calare le mutande per compiacere i soliti manovratori palesi e occulti del nostro destino.
    Sogno la Rivoluzione…
    Voglio Paperino!!!

  4. ANTONIO VANADIA scrive:

    Caro Al ,i soldi ? Ma se trovano i soldi per realizzare porti fantasma,per cementificare gli alvei dei fiumi,per realizzare viadotti e strade che non saranno mai utilizzate,per girare in elicottero come se fossero in bici…e allora ! Manca l’onestà,la sensibilità,la cultura,la volontà.Paperino è simpatico,ma è sfigato ,preferisco Tex Willer o Batman.

  5. Francesca scrive:

    Carissimo Dott. Vanadia,innanzitutto la ringrazio, che non ha cambiato gabbana (come qualcun altro). Se non erro, lei rappresenta un associazione ambientalista. Allora invito, Lei, il consigliere provinciale Roberto Gallo, il presidente della CCIAA Messina (sinora non ha parlato e mi auguro che non sia dell’idea del sindaco Zambuto),e tutti gli altri, che rappresentano le tante associazioni ambientaliste e non, a ricorrere dinanzi la Corte di giustizia Europea. Apprendo da altro sito, da intervento del consigliere Roberto Gallo, di questa possibilità e chiedo perchè non provarla ??? Possiamo anche tassarci, rifirmare e vedere se i tanti agrigentini (e vediamo anche i marinisi), se sono ancora di questa idea. Al sindaco Zambuto, dico : tu ci rappresenti e non ci difendi. Con il voto a sindaco e con la petizione contro il rigassificatore, ti abbiamo dato mandato, di fare il meglio per la ns. città. Possibile che la volontà di cittadini venga ignorata, da interessi economici ??? Ed il presidente D’Orsi che vuole l’aereoporto,non pensa che il rigassificatore, sarà il tappo per Agrigento. Un tappo che chiude un contenitore dove si trovano: monnezza ed odori sgradevoli, aereoporto si/no,mare inquinato si/no, posteggio da schifo, rete idrica (forse finanziata )strade dissestate, zanzare, scuole fatiscienti etc – bello per una città che dicono a voca(ta)zione turistica!
    - Io resto convinta che se malaguratamente questo “coso” vedrà la luce, i posti di lavoro sono :
    a) già decisi dai politocoli (sapete di un familiare del sindaco della marina, assunto senza concorso all’ENEL a 40 anni suonati ?),
    b) per personale altamente specializzato (non abbiamo le scuole);per fare il cameriere, il maitre, bastano le scuole di Favara e di Agrigento, ma per essere specializzati dove si và a studiare ??
    c) mentre, certamente, avremo licenziamenti e chiusura delle poche ditte, dove vi sono ancora, pochi pazzi che investono nel turismo agrigentino;
    Speriamo che qualcuno legga e se ama agrigento agisca e continui ad agire.

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