17052012

A come Alfieri, il primo giornalista di Agrigento

A, prima lettera dell’alfabeto della lingua italiana.

Alfieri: primo Giornalista della città di Agrigento

Questa l’opinione, e il giudizio, di chi scrive, che di seguito giustifico.

Vittorio Alfieri, a parte  le ovvie suggestioni che suscita il suo Nome, (e Cognome!), è la persona più disponibile che abbia mai conosciuto.

E’ la più sensibile.

La più vera ed autentica; dalla sincera ispirazione giornalistica, (molto antica), sorretta da una capacità critica di non comune forza.

E’ un Uomo animato da un profondo e incrollabile senso di giustizia da cui, da sempre, “leggendoLo”, se ne trae quel senso di fiducia e di condivisione in un mestiere (o una professione), che oggi non gode certo di “ottima salute”: per via dello sciacallaggio diffuso e generalizzato, onnipresente tra i “giornalisti” e per via dell’incapacità di tutti i giornalisti di operare con la “schiena dritta”, uniti, almeno per “l’esterno”, in modo da far capire che i politici, gli amministratori, hanno a che fare con una categoria “intoccabile e rispettabile”.

Purtroppo così non è, o così non è stato, finora.

Vittorio, ( e va detto che non è, per fortuna, il solo), al contrario, è l’emblema della pulizia giornalistica; del cronista attento, mai manipolatore, mai scorretto, mai disinformato.

Sempre esaustivo.

Sempre misurato e mai propenso a deformare la notizia.

Un vero piacere, anzi un vero onore, conoscerlo e averci a che fare.

Un vero piacere avere contribuito ad eleggerlo nel Consiglio del GUS, (Gruppo Uffici Stampa Sicilia), che potrà fregiarsi dell’apporto di un uomo buono, semplice, retto; ancora animato dall’incrollabile fede nella notizia “verificata” più volte.

Ancora animato dall’invidiabile, infantile entusiasmo per il mestiere più bello del mondo: il Giornalismo.

A come Alfieri. Vittorio come volano di autenticità morale.

 

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3 risultati to "A come Alfieri, il primo giornalista di Agrigento"

  1. pietro seddio scrive:

    Conosco Alfieri da una vita, da quando cioé entrambi giovani ci interessavamo di cultura (io di teatro e lui giornalista) e da sempre abbiamo avuto ottimi rapporti di stima ed anche di collaborazione. Ho ammirato, anche io, la sua onestà itellettuale ed il suo impegno volendo sottolineare anche la sua preparazione. E’ da tempo che non lo vedo stante la mia lontananza, ma colgo l’occasione per inviargli i miei cordiali saluti ed auguri per una sempre più lunga e prestigiosa carriera. Un abbraccio sincero. Pietro Seddio

  2. Totò pennica scrive:

    Vittorio e’ un Uomo libero e l’ articolo rende al meglio le qualita’ umane e professionali apprezzate da quanti lo conoscono. Tra questi Leonardo guida che per tutelare la libertà del giornalista a volte ha pagato prezzi alti. Ad maiora semper ad entrambi.

  3. roberto caruco scrive:

    ho avuto come insegnante per un anno il prof. alfieri, e mio figlio ha fatto con lui delle attività extrascolastiche: egregio prof. alfieri, confermo i giudizi positivi espressi nei suoi confronti da chi ha scritto primo di me. la abbraccio.

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