VendemmiAntimafia domattina a Casteltermini dedicata al giudice Rosario Livatino e alle vittime dell’11 settembre.. L’appuntamento è al vigneto, che si trova sulla statale 189, in contrada Fontanafredda (nei pressi del secondo svinvolo per Casteltermini).
Il vigneto antimafia è stato confiscato al boss Vincenzo Licata di Grotte, da lì attribuito al comune di Casteltermini e oggi gestito dall’associazione Libera Terra di don Luigi Ciotti.
Da quattro anni, dalle viti castelterminesi, Libera produce un ottimo Nero D’Avola e un Inzolia, distribuiti in tutta Italia, con il marchio antimafia per antonomasia. Presenti alla manifestazione le autorità civili e religiose e, ospite d’onore, Umberto Maggio, responsabile di Libera Sicilia e Salvatore Gibiino, presidente cooperativa Pio La Torre Libera Terra.
“Anche quest’anno, dice il sindaco Nuccio Sapia, i protagonisti saranno i bambini e i giovani, che saranno vignaioli per un giorno. Abbiamo allargato l’invito a tutti gli studendi di Casteltermini e della zona, che, martedì, faranno una particolare lezione naturalistica e anticriminalità. Sarà un segnale concreto di come la mafia possa essere combattuta, puntando, in primis, sulle nuove leve della società. Quest’anno la dedica della VendemmiAntimafia sarà doppia: al giudice Rosario Livatino, di cui, in questi giorni, ricorre l’anniversario della morte – e alle vittime siciliane dell’11 settembre. Il terrorismo, del resto, è anch’esso una forma di mafia internazionale, che va combattuta costantemente, a partire da una corretta educazione ai bambini e ai giovani. La VendemmiAntimafia precede di qualche mese l’ìaltro appuntamento istituzionale, la PrimaVerAntimafia, che si svolgerà nel prossimo maggio, coinvolgend o importanti testimoni della lotta alla criminalità organizzata”.






